“Babbo Natale ti chiedo un miracolo…”

“Caro Babbo, è passato molto tempo dall'ultima volta che ti ho scritto: ricordo bene che avevo 6 anni e ti chiesi una batteria e Tu me la portasti purtroppo... 

Dico purtroppo perché ero troppo giovane per valutare le conseguenze di questa mia richiesta e Tu troppo buono per non accontentarmi, da allora però mia mamma cominciò a soffrire di terribili emicranie, mio papà stava fuori di casa tutto il giorno e rientrava solo quando io ero già a dormire e solo adesso capisco che quella batteria mise a serio rischio la tenuta della mia famiglia.  

Ti scrivo perciò per pregarti di valutare bene le richieste dei bambini di oggi, ho letto con raccapriccio un sondaggio fatto lo scorso Natale in America fra bambini di età compresa fra 6 e 12 anni: il 48% desiderava un iPad (nel formato grande!), il 39% una Wii U ed il 36% preferiva l' iPod Touch , inoltre più del 30% dei bambini al di sopra di 3 anni possedeva già un tablet-giocattolo !! 

Solo a pronunciare questi nomi mi confondo e mi chiedo: ma come è possibile che tanti bambini desiderino veramente queste cose? Come le conoscono? Che diavolo se ne fanno? Ma ho pronta io stessa la risposta a questa mia ingenua domanda: conoscono questi sofisticati e moderni strumenti perché sono attratti da tutto ciò che li circonda e sicuramente i nostri figli li avranno visti ogni giorno della loro vita fra le mani di noi genitori che rispondiamo distratti alle loro mille domande mentre siamo impegnati al computer o con lo smartphone.   

E che dire del fatto
che fin da piccolissimi in tutte le occasioni in cui un genitore deve “tener buono e occupato” il proprio piccolo, che sia in pizzeria, in autobus o in macchina, per prima cosa gli mette in mano uno di questi affari, rovinando miseramente quelli che potevano essere piacevoli momenti di aggregazione familiare! 

Per noi pediatri e per i neuropsichiatri infantili il gioco ideale deve essere multisensoriale, stimolare cioè più sensi contemporaneamente, favorire il movimento del corpo e lo sviluppo dell'immaginazione autonoma del bambino (in quest'ottica la mia batteria era perfetta, un tablet un po' meno!). 

Allora Ti chiedo, non potresti intervenire Tu spiegando che, per colpa “della crisi”, non puoi spendere tutti questi soldi e che, almeno per questo Natale, i nostri bambini dovranno accontentarsi del caro vecchio Ciccio Bello o dell'Allegro Chirurgo (magari fosse esistito ai miei tempi….forse avrei rinunciato anche alla batteria!) o di un bel libro illustrato da leggere la sera insieme a mamma o papà, prima di dormire! 

Certo sto facendo con Te
proprio la figura di una vecchia brontolona ma era così bella l'attesa a Natale di quello che era “Il Regalo” di Babbo Natale, quello che atteso per un anno intero, quello sognato a lungo, sospirato e immaginato a ricompensa di uno sforzo fatto o per un risultato raggiunto! Era una sensazione magica che purtroppo i nostri figli non proveranno mai abituati come sono a ottenere tutto e subito, forse per placare i sensi di colpa di noi, genitori troppo occupati, o per far smettere le loro insistenze eccessive o perché “mio figlio non deve sentirsi diverso dal compagno di banco che l'iPhone ce l'ha dall'anno scorso!!”

Se non ci riesci Tu a fare questo miracolo 
a chi altri mi potrò rivolgere? Ti preciso però che scriverò anche alla Befana così non sarai da solo a fare la parte del cattivo…
Infine, prima di salutarti, vorrei chiederti, visto che sono stata molto paziente con i miei piccoli assistiti e soprattutto con le….loro mamme, non è che Ti avanza una Wii U? Così finalmente scoprirò di cosa si tratta!!! Grazie e, se puoi, regala un Natale sereno a tutti noi.”   

dott.ssa Marina Ciampoli
ex-responsabile unità pediatrica-nido d'Ospedale 


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