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San Lazzaro di Savena si racconta: l’inno alla gioia di Isabella, la prima cittadina

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Isabella Conti: «Mi sento figlia, sorella e madre di questa città». Ci è nata e cresciuta a San Lazzaro, Isabella Conti. Ha appena 35 anni, ma ha le idee ben chiare.

«La città deve essere curata, sicura e a misura delle nuove generazioni». Prima cittadina dal maggio 2014, amministra un comune giardino, quello col reddito pro capite più alto della regione. Eppure è per la sua ostilità alle colate di cemento che è stata osteggiata appena insediata. Ragazza della via Gluck, concretamente idealista, ha dimostrato di avere gli anticorpi contro le pressioni di imprese e costruttori e, forse proprio questo, è tanto amata dai cittadini. Per la passione che guida il suo fare e per la gioia contagiosa con cui guarda al futuro.

Conti, qual è l’obiettivo di mandato a cui tiene di più? «Ho trovato un comune con un’altissima qualità dei servizi, ma con un grande potenziale inespresso: una Ferrari con il motore di una Topolino. Quattro i filoni di intervento: rigenerazione urbana e protezione del suolo (842 alberi piantati), sicurezza (22 nuove telecamere), cura dei più fragili e dell’infanzia e cultura. Perché una città accogliente la senti più tua».

È finita nell’occhio del ciclone per aver denunciato le pressioni ricevute dai cosiddetti poteri forti. Vicenda giudiziaria a parte, ha sentito i cittadini al suo fianco? «Sì, molto. Mi sento figlia, sorella, e madre. Non ho figli, ma non mi sono mai percepita così madre come in questi ultimi tre anni. Sento la responsabilità dei bambini del territorio, voglio vivano in un contesto edificante e positivo. Provo ad agire di conseguenza».

San Lazzaro è un comune considerato a misura di famiglie. Progetti per il futuro? «Stiamo riqualificando tutte le scuole. Quando le ho visitate per la prima volta ho capito: “Ma è possibile - mi chiesi - che siano così mal tenute”? Abbiamo allora rimodernato edifici, sostituito cestini, sistemato aiuole, piantato alberi ed erbe aromatiche, all’asfalto preferito i sanpietrini. Stiamo poi lanciando il progetto “Tempo Più” per creare opportunità pomeridiane agli allievi delle elementari e medie: si sperimenterà poesia, cinema, musica, fotografia e si imparerà ad amare gli animali.

La speranza è dare chiavi di lettura differenti. Al Mattei sono “spuntati” murales con le frasi dei personaggi più amati dagli studenti ed è in partenza OFFicine San Lab, un vivaio per la collaborazione fra scuole, assciazioni e imprese: i ragazzi acquisiranno competenze e le imprese ne conosceranno i talenti».

Spesso i cittadini non conoscono il territorio in cui vivono.

Dove portare i propri figli? «In tutti i nostri parchi: abbiamo installato 28 nuove postazioni gioco, di cui 12 per bambini disabili, e stiamo rigenerando i punti più critici.

E poi alla Mediateca e a Medialab, la nuova succursale di Idice dedicata ai più piccoli. Da non dimenticare il percorso ciclopedonale che collega le frazioni al centro e Baobab dove partirà un progetto per gli adolescenti con Radio Città del Capo.

Entro l’anno inaugureremo il parco dei dinosauri, già ribattezzato Jurassic Park, mentre a luglio è partito il Laboratorio 0246 promosso da Coni e Università di Verona per offrire ai bambini un luogo protetto in cui giocare all’aria aperta»

La crisi economica. Quali le azioni a favore di chi è in difficoltà? «Abbiamo abbattuto l’Imu alle imprese che assumono neomamme, esodati over 50 e che faranno formazione ai giovani.

Nel 2018 nascerà un emporio solidale per chi ha perso il lavoro, con banca del tempo e opportunità professionali. Ai freelance daremo spazi per le loro attività »

Baby gang e cyberbullismo. Come prevenire il disagio giovanile?

«Dobbiamo fare un patto con famiglie e dirigenti scolastici. E attraverso il progetto “Tempo Più” ci concentreremo sulla formazione umanistica, la migliore per stimolare l’immaginazione, allenare il pensiero e insegnare rispetto e empatia».

Bambini e Genitori è arrivato sul territorio già da anni e con il progetto sociale Facciamo Scuola insieme regala attività didattiche integrative alle scuole. Cosa pensa dell’iniziativa? «Penso solo cose meravigliose del sostegno che fa Bambini e Genitori. Ha il grande merito di fare una semina positiva sperando che, da qualche parte, un germoglio attecchisca».

a cura di Alessandra Testa
giornalista, direttrice responsabile Rivista

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