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Come scegliere l'asilo giusto e le attività sportive più adatte?

asilo

Come possiamo scegliere la struttura che riteniamo migliore per i nostri figli? Quali criteri bisogna seguire per scegliere il meglio per la loro crescita?

Certamente il prezzo è una variabile importante che incide sul budget familiare ma non può essere l'unica discriminante... ricordiamoci che i nostri figli passano la maggior parte della giornata in questo luogo e vengono fortemente influenzati dall'ambiente e dalle persone che li circondano; a questa età le esperienze che fanno incidono fortemente sul loro carattere futuro e sulla formazione dell’adulto che diventeranno.

Come scrive Piero Angela in un suo famosissimo libro "da 0 a 3 anni" "in questa età nasce (o si spegne) l'intelligenza poiché è infatti accertato che in questo periodo in cui si compiono nel bambino trasformazioni straordinarie a tutti i livelli della sua esistenza, l'esperienza può condizionare radicalmente il futuro sviluppo dell'individuo".

Risulta evidente allora che la retta della scuola non può essere la discriminante principale con cui scegliere il futuro dei nostri figli. E nemmeno un luogo dove vengono "parcheggiati" facendo qualche passatempo divertente in attesa del nostro ritorno. Ci deve essere molto di più per poter offrire ai nostri figli un asilo di qualità.

Come deve essere un buon asilo? Quali sono le caratteristiche indispensabili? Quali domande fare alle educatrici?

Lo abbiamo chiesto ai professionisti dell'infanzia che scrivono per la nostra Rivista e abbiamo stilato per voi un vademecum per scegliere con maggiore consapevolezza...

Anzitutto informati e seleziona, non limitare la tua ricerca. Fai una selezione delle caratteristiche che l’asilo deve avere per te: deve essere vicino casa o all’ufficio, deve fare l’orario prolungato, deve avere una cucina interna etc.. e vai a visitare tutte le strutture per conoscerle di persona: intrattenersi con il personale della struttura e parlare con la direttrice o con le educatrici ti potrà aiutare a capire se sono persone che ti ispirano fiducia. Sarà a loro che dovrai affidare con serenità il tuo bambino

Alcuni consigli pratici da tenere a mente per la qualità del servizio offerto 

1) l'esperienza del personale educativo

il personale educativo è il pilastro su cui si fonda la struttura poiché il grado di professionalità ed efficienza contribuisce in modo decisivo a determinare il livello qualitativo generale della struttura alla quale pensiamo di affidare il nostro bambino. Sarebbe importante perciò verificare la preparazione e l’esperienza degli educatori che devono poter instaurare un rapporto di tipo individuale e affettivo con ciascun bambino. 

2) il rapporto educatore/bambino

Perchè sia possibile che s'instauri un rapporto stretto tra il bambino e l’educatore è importante che vi sia un educatore per non più di 5 bambini nella fascia d’età più bassa (fino ai 12 mesi) e un educatore ogni 7 bambini per la fascia di età dai 12 ai 36 mesi. 

3) l'offerta educativa con un programma differenziato e completo

Un altro fattore da valutare è quello relativo al livello qualitativo delle cure riservate al bambino che, al di là della risposta alle esigenze pratiche, dovrebbero includere anche un programma educativo persino per i bambini più piccoli, che devono essere incoraggiati a partecipare a una vasta gamma di attività ludiche ed esplorative. L’ex presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) Giuseppe Mele ricorda ai genitori che "gli asili nido non devono essere un posto dove 'parcheggiare' i bimbi, ma un luogo dove viene svolta un'attività utile e funzionale allo sviluppo psicofisico del bambino". Alcune strutture seguono un programma più tradizionale lasciando i bambini liberi di giocare e muoversi autonomamente, altre seguono un programma più dettagliato con una preferenza, a seconda della struttura, all’arte, alle attività ludiche, a quelle motorie o all’inglese

4) rispetto dell'individualità del bambino

I servizi offerti dall’asilo dovrebbero rispettare il più possibile l’individualità di ciascun bambino per questo è importante che vi sia una certa flessibilità negli orari per la pappa o la nanna, soprattutto se abbiamo un bimbo molto piccolo.



 

5) adeguatezza degli ambienti interni ed esterni della struttura

E’ necessario prestare attenzione all’ambiente con cui il bambino verrà in contatto, controllare la pulizia, il grado di temperatura, la luminosità e l’ampiezza degli spazi: le pareti sono tinteggiate e fresche? I bagni sono puliti e a misura di bambino? I giocattoli sono puliti e utilizzabili? Gli arredi garantiscono la sicurezza dei piccoli? Sarebbe importante anche verificare la presenza di spazi all’aperto per giocare e la possibilità che i bimbi vengano portati a passeggio fuori dal nido perché una stanza, per quanto spaziosa, è comunque un ambiente limitato per un bambino che ha tutto un mondo da scoprire! 

6) Regole chiare e ben distribuite

Ogni asilo deve avere un programma di attività della giornata-tipo ed è bene essere informata su come saranno gestiti alcuni momenti come: l'accoglienza, l'ora della merenda, l'igiene personale, l'ora del pranzo, attività ludiche come la lettura etc…) e un regolamento interno ed esterno che limita e regola l’accesso e le visite ai genitori, o che indichi come comportarsi in caso di malattia dei bambini etc…

 

7) Conformità degli ambienti e delle norme anti infortunistica

Accertati che si tratti di una struttura accreditata e conforme alle normative in materia di anti-incendio, ecc... 

Un ultimo consiglio: visita la struttura due volte. La prima da sola per osservare l’ambiente e porre le tue domande; la seconda insieme al bambino per vedere come interagisce con l’ambiente e per avere l’opportunità di fare domande nuove che ti sono venute in mente.  

E per le attività extra scolastiche, oltre alla musica, alla lingua straniera, all’arte, lo sport è un elemento fondamentale per il sano sviluppo dei bambini, tanto da esser stato riconosciuto dalle Nazioni Unite come un diritto fondamentale

Lo sport fa bene, e l'attività fisica regolare apporta innumerevoli benefici al corpo e alla mente: irrobustisce il fisico e ne previene le malattie, sviluppa e aiuta a mantenere sano l'apparato osseo, aiuta a controllare il peso corporeo, aiuta a ridurre il grasso e la pressione sanguigna, riduce lo stress, l'ansia, la depressione e la sensazione di solitudine, prepara i bambini all'apprendimento futuro, migliora il rendimento scolastico, aiuta a controllare vari rischi comportamentali, come l'uso di tabacco, droghe o di altre sostanze, le abitudini alimentari scorrette, il ricorso alla violenza. 

Gioco e sport promuovono l'amicizia e la correttezza, la solidarietà, lealtà, il gioco di squadra e la disciplina, il rispetto per l'altro, la fiducia in sé e negli altri, la modestia, la comunicazione e tutte quelle qualità pratiche che aiutano un bambino a diventare un individuo consapevole e solidale, a imparare ad affrontare le sfide della vita e a sviluppare l'autostima e la capacità di leadership. Tutti principi, questi, alla base dello sviluppo. 

Oltre ad avere un ruolo fondamentale nel trasformare i bambini in adulti responsabili e premurosi, lo sport può favorire l'integrazione sociale di minori vulnerabili, come gli orfani, i bambini disabili, gli ex bambini-soldato, i figli di sfollati e rifugiati, quelli appartenenti a minoranze etniche o indigene. 

Lo sport è un linguaggio universale in grado di colmare i divari e di promuovere i valori fondamentali indispensabili per una pace duratura. È un mezzo straordinario per allentare la tensione e favorire il dialogo.  Sul campo di gioco le differenze culturali e le priorità politiche scompaiono. I bambini che praticano sport capiscono che si può interagire senza coercizione o sfruttamento.

Come si può scegliere la disciplina sportiva migliore per ogni bambino? Dopo aver valutato l’aspetto economico, è bene considerare le tipologie di sport in generale, per individuare quali sono gli aspetti che tendono a sviluppare.

Secondo il grado di “socialità” che richiedono, si possono dividere gli sport tra individuali, di coppia o di squadra. Gli sport individuali tendono a rinforzare la capacità di concentrazioneil raccoglimento, la consapevolezza di sé, l’autodisciplina, la percezione del proprio corpo nello spazio. Gli sport di coppia e di squadra tendono a rinforzare la competitività, la socialità, il senso di appartenenza, la lealtà e il rispetto delle regole.

Nella scelta occorre tenere conto della personalità dei propri figli e quindi assecondare una disposizione del bambino o forzarla, per creare uno stimolo.•  

a cura della redazione
in collaborazione con i nostri esperti dell'infanzia

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