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Nel futuro dei nostri bambini, dov’è il rispetto e l’ecosostenibilità?

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“Abbiamo inventato una montagna di consumi superflui e li buttiamo… e viviamo comprando e buttando… e quello che stiamo sprecando è tempo di vita,

perché quando io compro qualcosa, o lo fai tu – e non lo fai con il denaro - o lo compri con il tempo di vita che hai dovuto utilizzare per guadagnare quel denaro, ma con questa differenza: l’unica cosa che non si può comprare è la vita… la vita si consuma.

Ed è da miserabili consumare la vita per perdere la libertà.”

José Alberto Mujica ex presidente Uruguay Ascoltare queste parole mette i brividi… ma quanto è vero tutto ciò? Ci siamo mai soffermati a pensarci o siamo troppo occupati a correre tutta la giornata? Come formichine, facciamo parte di questo grande sistema, un grande formicaio che ci “sollecita”… Acquistare, acquistare e acquistare ancora senza pensare “perché?”.

Quando compriamo un oggetto (macchina, telefonino, giocattolo o vestito nuovo che sia), ci siamo mai fermati a riflettere: “Perché lo voglio?

Cosa quest’oggetto mi può dare in termini di qualità della mia vita che ancora non ho?”

e, soprattutto, abbiamo mai pensato a quante ore di vita ci è costato quell’oggetto? Ore di vita impiegate per guadagnare quei soldi, ore di vita che magari avremmo potuto dedicare ai nostri figli, facendo una bella gita in famiglia o qualsiasi altra cosa ci piaccia fare nel tempo libero…

Se ci pensiamo è davvero terribile... È quasi come se avessimo perso la testa, quella “pensante”… e la cosa più sconvolgente è che per arricchire il portafoglio di pochi stiamo uccidendo il pianeta, che ci dà la vita e ci permette di restare in vita. L’attenzione per l’ambiente dovrebbe essere qualcosa d’innato, come respirare o dormire.

Perché siamo noi, è la nostra Terra, fa parte della nostra famiglia. E invece non è così, e questo fa naturalmente comodo ai potenti della terra. Qual è il futuro che aspetta i nostri figli, dunque? Secondo gli esperti, stiamo vivendo come se avessimo più di una terra a disposizione, circa una mezza porzione di pianeta in più. In altre parole, la terra non ci sta più dietro e rischia di avere sempre meno tempo a disposizione per “rigenerarsi”.

Ma la crisi economica che ci ha investito negli ultimi anni ha anche degli aspetti positivi perché ci “costringe a pensare con la nostra testa” e ripensare questo modello di società nel quale il cambiamento di marcia diventa una necessità assoluta sia per noi, per riacquistare la nostra libertà, cosi come dice Mujica, sia per dare ai nostri figli un futuro possibile.

Ecco che il principio delle 3 R

Riusa, Riduci, Ricicla - diventa il fondamento cardine dello sviluppo sostenibile che ognuno di noi può e deve insegnare ai propri bambini – gli adulti di domani – perché diventino consapevoli dell’influenza che ha sulle loro vite la pubblicità in cui sono immersi fin dalla più tenera età. Dobbiamo e possiamo ritornare al valore e al piacere di riutilizzare le cose, di volerle donare a qualcun altro al momento che non ci serviranno più, perché abbiano una seconda vita e facciano felice qualche altro bambino o adulto. Ma come è possibile tutto ciò? Prima di tutto con il nostro esempio, che vale più di mille parole!

Diceva Confucio: “Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”.

Allora il primo passo è cominciare noi, nella nostra quotidianità in famiglia, con i nostri bambini a mettere in pratica le 3R! Tuttavia, questo non può bastare: crediamo fortemente che l’attenzione all’ambiente e l’ecologia da mettere in pratica nella vita quotidiana dovrebbero diventare delle materie scolastiche fisse perché la scuola deve insegnare ai nostri figli il “senso critico”, deve farli ragionare con la propria testa, immaginare soluzioni nuove, nuove idee per vivere più in armonia con sé stessi e i propri bisogni, in maniera più rispettosa e sostenibile, visto che probabilmente dovranno darsi molto da fare per migliorare le sorti del Pianeta.

Pensiamo che l’educazione ambientale nelle scuole dovrebbe starci da sempre, soprattutto in una nazione come l’Italia che potrebbe vivere esclusivamente di turismo ecogreen per le bellezze paesaggistiche, storiche ed enogastronomiche di cui la natura ci ha dotato, in maniera unica al mondo. Questo è il nostro petrolio, la ricchezza in cui siamo immersi e che farà del nostro bel paese un Grande Paese con tante opportunità di lavoro eco-sostenibile per i nostri figli.

Lo sapevate ad esempio che, due anni fa è stata introdotta una legge in Italia che rende l’educazione ambientale una materia scolastica obbligatoria a tutti gli effetti? L’ora di educazione ambientale dovrebbe servire a insegnare ai bambini a porsi correttamente nei confronti dell’ambiente che li circonda in modo che possano essere dei veri e propri “nativi ambientali”…

Dovrebbe parlare di ambiente ma anche di tutela degli animali e di alimentazione sostenibile, insegnando che il patrimonio che abbiamo a disposizione oggi non ci sarà più domani, se non lo tuteliamo adesso.

L’educazione ambientale doveva essere inserita come materia dalla scuola dell’infanzia alla maturità, già a partire dall’anno scolastico 2015-2016. Nonostante a tutt’oggi questo fatichi a trovare una realizzazione pratica, la sensibilità verso l’ambiente si spera troverà al più presto nuove basi per svilupparsi a scuola, per introdurre le nuove generazioni ai temi della tutela delle risorse del territorio, dell’alimentazione sostenibile, del rispetto degli animali e della protezione del Pianeta.

Nel frattempo noi possiamo, grazie al contatto con la natura, insegnare ai bambini fin da subito l’importanza della loro e della nostra “impronta ecologica”. Nell’era di smartphone e tablet ci stiamo dimenticando quanto sia importante anche per i bambini il contatto con il mondo, il gioco e il divertimento all’aria aperta: hanno davvero bisogno di scoprire e di assaporare il piacere di giocare e divertirsi in libertà e di vivere delle avventure straordinarie. Solo così potranno diventare dei veri Supereroi difensori della natura e rispettosi dell’ambiente in cui vivono.

Diamo loro l’opportunità di sperimentare come nella natura i pensieri scompaiono, come si è nel momento presente fuori da spazio e tempo, come ci si sente un tutt’uno con l’ambiente circostante che sembra animarsi e prendere vita… La natura è la migliore medicina”: un’alba, un tramonto, una cima di una montagna, un fiume, degli alberi o dei fiori tutti colorati sono tutte immagini naturali che hanno il potere di stupirci, regalarci emozioni uniche, farci stare bene, ricaricarci di energia, ma soprattutto sono una potente medicina naturale per il corpo, la mente e l’anima.

Di recente anche la scienza ha analizzato gli effetti benefici del contatto dell’uomo con la natura. La natura è conosciuta per il potere curativo e, nonostante noi ne siamo o meno consapevoli, possiamo sicuramente constatare di persona gli effetti benefici di una semplice camminata in un parco, lungo la riva di un fiume o in un qualsiasi posto immerso nel verde.

Inoltre, il contatto con la natura e gli ambienti verdi hanno in generale effetti molto benefici sulla salute umana non solo a livello psicologico e sociale, ma anche fisico. La natura è da sempre miracolosa e infatti favorisce la guarigione dopo un intervento chirurgico, invoglia a stare all’aperto e a fare attività fisica, migliora l’umore e il funzionamento del sistema immunitario e, di conseguenza, può aiutare i diabetici a raggiungere un livello accettabile di glucosio nel sangue.

È noto che la mancanza di un contatto con un ambiente green è associata con una percentuale più alta di obesità infantile, maggiori problemi di tipo cardiovascolare e, generalmente, un tasso di mortalità tra giovani ed adulti più elevato.

Allora, quando i bambini si annoiano o notiamo che trascorrono troppo tempo davanti a uno schermo, o ci accorgiamo che la loro vita sta diventando troppo sedentaria, cerchiamo di proporre alcune delle numerose alternative che vi abbiamo suggerito per rendere più divertente, appagante e creativa la loro e la nostra vita... sarà un bellissimo tempo di vita speso bene insieme!

 

“Guarda gli alberi, guarda gli uccelli, guarda le nuvole, le stelle… e se hai occhi potrai vedere che l’esistenza intera è ricolma di gioia. Ogni cosa è felicità pura. Gli alberi sono felici senza alcun motivo; non diventeranno primi ministri o presidenti e non diventeranno ricchi – non hanno nemmeno un conto in banca! Guarda i fiori. È incredibile come siano felici i fiori – e senza alcuna ragione.” Osho

 

RI SPE TTO È:

Se lo apri – richiudilo

Se lo usi – riponilo

Se lo sporchi – puliscilo

se lo bagni – asciugalo

se sbagli – chiedi scusa

se parti o torni – saluta

se qualcuno è triste,

fagli un sorriso!

 

Ogni bambino ha la sua natura...

Ecco le tante attività all’aria aperta che ogni bambino dovrebbe svolgere almeno una volta durante la sua infanzia: arrampicarsi su un albero, saltare e giocare tra le pozzanghere, fare una gita in campagna con un bel pic-nic, imparare a sciare o pattinare sul ghiaccio, correre sotto la pioggia, costruire una capanna o una casa sull’albero, dormire in tenda facendo una vacanza in campeggio Andare sui pattini a rotelle o sullo skateboard, fare lunghe passeggiate in bicicletta, giocare a nascondino in giardino, praticare sport all’aria aperta come l’orienteering, far volare un aquilone oppure fare finta di volare correndo a braccia spalancate.

Andare al mare e imparare a nuotare, costruire un castello di sabbia, giocare a palle di neve o a fare un grande pupazzo, andare sullo slittino, creare piccoli capolavori con sassi, foglie, fiori e rametti raccolti nella natura.

Raccogliere funghi, castagne o frutti di bosco, camminare scalzi in un prato, visitare una fattoria con gli animali.

Ammirare il cielo stellato ed esprimere un desiderio quando si vede una stella cadente, costruire una casetta per gli uccellini o gli insetti, creare le bombe seme e coltivare un piccolo orto per attirare le api e le farfalle, costruire una barchetta e farla galleggiare, fare merenda in giardino con gli amici.

Organizzare una festa di compleanno all’aperto!

a cura della Redazione
in collaborazione con i propri esperti dell’infanzia

 

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