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La lentezza, il ritmo giusto per l'autonomia!

Quando il proprio lavoro si basa sulle interazioni e la relazione viene a mancare... quando ci si ritiene privilegiate ascoltatrici e gli interlocutori non si possono incontrare, che fare? A noi educatrici del Centro Bambini e Famiglie “Tasso Inventore” del Comune di Bologna è venuto in mente di immaginare ipotetiche conversazioni. Nasce così l’idea di un “tassino parlante” che si esprime su molteplici tematiche. 

L’idea è quella di affiancare a distanza, sperimentando una modalità diversa, mantenendo lo stile che ci diamo nel momento in cui ci inseriamo tra le pieghe delle conversazioni. 

Purtroppo mancano le emozioni che attraversano le ore passate al Tasso Inventore, i sorrisi, i bronci, le lacrime, gli sguardi, le espressioni dei volti; e uno scritto non pretende certo di restituire questa parte. I tassi parlanti offrono spunti di riflessione, parlano con parole semplici e chiare. Anche la grafica cerca di esprimere leggerezza e un po’ di ironia con i fumetti “paffuti” pieni di parole.  

Speriamo che queste parole possano “confortare” che in latino significa rafforzare. “E’ un modo di ammettere che qualcosa “ci manca” e che dobbiamo tornare indietro per poi andare avanti. Da questo punto di vista cercare conforto è un gesto che mostra vulnerabilità, ma è anche molto, molto coraggioso”. Cit. Tiffany Watt Smith, Atlante delle emozioni umane, UTET, 2017, pag. 77. 

Consapevoli che le nostre parole sono suggestioni che non hanno la pretesa di contemplare l’ampia gamma di situazioni che si verificano nelle famiglie, né di far sentire tutti rappresentati allo stesso modo. Crediamo però che in molti si riescano in qualche modo a riconoscere in queste immaginarie scene di vita casalinga e possano sentire la nostra vicinanza. 

In questi periodo che siamo stati più a casa, abbiamo avuto modo di conoscere meglio i nostri figli ed è arrivato il momento di provare a consentire ai nostri bambini e bambine di fare da soli! 

Per loro, la lentezza è il ritmo giusto con cui provare e riprovare, allenarsi al movimento sempre più raffinato che richiede l’azione che stanno compiendo. A loro non interessa vestirsi velocemente, ma impadronirsi delle azioni che servono per farlo. 

Questa è un’occasione unica per osservarli senza sostituirsi e affiancarli sulla strada dell’indipendenza, spronarli a fare da soli restituendo un ruolo attivo e concedendo il tempo necessario... armati di molta pazienza!

 Se il risultato non è perfetto, apprezziamo lo sforzo
 resistendo alla tentazione di rifare il loro lavoro. 

Tutto ciò dona loro soddisfazione, fiducia in sé, piacere nell’essere capiti ed apprezzati per l’impegno. E i risultati verranno, senza fretta, ognuno con i propri tempi perché il tempo dell’apprendimento, dell’imparare è individuale.  

Il libro qui a fianco “IO VADO” Babalibri Edizioni, affronta con ironia un altro tema legato alla conquista dell’autonomia, quello del vasino. 

Ben equipaggiati si può affrontare il viaggio e non è una provocazione, ma una riflessione sui percorsi che i bambini fanno anche senza uscire. 

La strada dell’autonomia è lunga, la si percorre ogni giorno senza fretta, è ricca di ostacoli da valutare, aggirare e superare. Anche il controllo degli sfinteri fa parte di questo viaggio impegnativo che richiede, da parte nostra, tanta pazienza, tolleranza e rispetto per i loro tempi. Perché crescere è davvero un viaggio avventuroso. 

a cura di Gioia Casolari, Grazia Ghedini, Paola Rametta e Cinzia Spisni 
Educatrici del Centro per Bambini e Famiglie “Tasso Inventore” - Comune di Bologna

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