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“La città ha bisogno di un risveglio civico“ la Bologna educata di Merola: i bambini ci guardano diamo l’esempio!

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Il sindaco accoglie noi mamme dell'Associazione nel giorno in cui i quotidiani cittadini fanno la conta delle multe comminate a chi non rispetta le regole: automobilisti col telefonino, ciclisti nei portici e contromano, padroni di cani con gli animali senza guinzaglio o che non raccolgono le deiezioni...

È sorridente, disponibile, sa che non lo metteremo in croce sulle vicende della politica nazionale. A noi interessa la sua idea di città; la Bologna che lascerà alle nuove generazioni. Ci mette subito a nostro agio facendoci i complimenti per Facciamo Scuola insieme, il progetto con cui doniamo attività didattiche integrative alle scuole d’infanzia e primarie: “Brave, che bella iniziativa!”, dice sfogliando il catalogo per i docenti.

Noi azioniamo la macchina del tempo, riportandolo a volte indietro nel passato, altre avanti nel futuro. “Bologna ha bisogno di un risveglio civico – sottolinea con ardore – I bambini ci guardano, ci imitano e giudicano. E noi abbiamo il dovere di dare l’esempio”. Alle mamme sembra perdonare se non tutto molto. Ai papà, che tendono a fare gli “amiconi” dei figli, si sente invece di tirare le orecchie. Ci racconta di quando da bambino arrivò sotto le Due Torri, con nonni a seguito e di quanto amava trasgredire le regole “che però devono esserci, sennò che gusto c’è?”. E poi, dopo un’infanzia a giocare a guardia e ladri, di quel sogno mai realizzato di “fare il capitano”, diventare ufficiale dell’Arma, “una qualsiasi”.

Sindaco, è alla fine del suo secondo mandato. Qual è l’obiettivo da raggiungere a cui tiene di più? “Il civismo, l’educazione civica. Bologna ha ancora gli anticorpi di una tradizione di buona educazione, ma la verità è che la maleducazione dilaga. Il problema purtroppo non sono i bambini, il problema sono gli adulti e io mi devo occupare di loro. Resta il fatto incontrovertibile che solo insieme si può ripristinare quella libertà intesa come responsabilità verso gli altri”.

Lo stato dei parchi è forse lo specchio più evidente della mancanza di rispetto per la cosa pubblica. Che fare per la Montagnola e per superare l’incuria anche nelle altre oasi verdi cittadine? “Il Comune può proporre un’alleanza ai genitori. Noi continueremo a intervenire quotidianamente per richiamare il rispetto delle norme tramite le forze dell’ordine e la polizia municipale.

Ma possiamo chiedere ai genitori di aiutarci con una spinta gentile, di richiamare e segnalare chi non rispetta le regole. In Montagnola è stata molto sana la reazione dei genitori delle scuole Betti con cui c’è un confronto continuo. La situazione all’interno di questo parco bellissimo, ma travolto da anni di spaccio, è all’attenzione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica”. Bologna si definisce città dei bambini e delle bambine. Sono arrivati i fondi previsti dalla riforma Zerosei, come li utilizzerete? “Il nostro obiettivo è irrobustire la filosofia educativa dello Zerosei. Anche l’asilo nido va concepito come scuola, e non come un servizio individuale che permetta ai genitori di lavorare. In attesa di capire come utilizzare i fondi e di sperimentare la continuità educativa nel nuovo polo dell’infanzia che sorgerà entro il 2020 in via Filippo Re (42 posti di nido, 40 di materna e una quota riservata ai figli dei dipendenti dell’Università che costruisce la struttura), siamo tutti presi nel garantire alle famiglie i posti nelle altre scuole dell’infanzia, abbattendo le liste d’attesa e stabilizzando il personale precario. Nel 2017 abbiamo assunto 65 insegnanti, 68 operatori dei servizi e 28 educatori al nido, di cui 18 partime. Entro la fine dell’anno scolastico 2018/2019 assumeremo altri 73 lavoratori, di cui 6 partime”.

Gli orari della città: a che punto siamo con il progetto di rendere più flessibili gli orari della scuola d’infanzia per favorire la conciliazione fra tempi di vita e di lavoro? “Ci stiamo lavorando, è aperto il confronto con le organizzazioni sindacali per garantire orari più lunghi, soprattutto in uscita e durante il periodo estivo visto che non è più vero che tutti fanno le ferie in agosto. Vivendo nella città che registra il più alto tasso di occupazione femminile d’Italia, dobbiamo dare risposte in particolare alle donne su cui ricade tutto il lavoro di cura”.

Questo numero di Genitori è dedicato alle relazioni dei bambini con la rete parentale, in particolare i nonni. Che ricordo ha dei suoi? “Noi siamo venuti aBologna che avevo 5 anni e mezzo, si trasferì tutto il nucleo familiare, nonni compresi. Eravamo una famiglia molto numerosa e non avevo un rapporto particolare con i nonni come accade oggi. Vivevamo tutti insieme, ma per esempio a scuola, frequentavo le Federzoni, ci andavo da solo a piedi o in autobus”.

Che città immagina di lasciare al suo successore? “Una città più educata e con tutti gli edifici scolastici messi in sicurezza. Entro il 2020 saranno adeguati alla normativa antincendio 60 edifici che ospitano nidi e scuole grazie a un programma che è partito quest’anno e che prevede un investimento di circa 5,2 milioni di euro l’anno. Si aggiungono poi i massicci interventi di riqualificazione ed efficientamento energetico già realizzati in 57 tra nidi e scuole per oltre 7 milioni di euro investiti in due anni”.

a cura di Alessandra Testa
giornalista, direttrice responsabile Rivista

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