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Nel bacino di Suviana l’aria buona è alle porte di Bologna...

La classica gita della domenica è a poco più di un’ora di auto da Bologna; una gita che sa di aria buona e di vedute lunghe e aperte. Di quelle da inspirare, crinali tutti intorno, con gli occhi chiusi e i polmoni alla massima estensione. 

Il bacino di Suviana è un lago artificiale ed è anche il più grande lago della provincia.

Situato fra i due comuni di Camugnano e Castel Di Casio, è stato creato a seguito dell'innalzamento da parte di Ferrovie delle Stato di una grande diga alta quasi 100 metri, inaugurata nell'ormai lontano 1932 e costruita per alimentare una centrale idroelettrica che fornisse energia al tratto ferroviario Bologna-Firenze, la cosiddetta Direttissima. 

La centrale sfrutta le acque del bacino di Suviana e del bacino di Pàvana – sì propio quello su cui affaccia il paese in cui vive il cantautore Francesco Guccini – , a cui il lago è collegato attraverso una galleria ferroviaria sommersa. Negli anni Settanta, invece, Enel ha costruito una nuova centrale a monte, che viene alimentata anche dalle acque del vicino bacino del Brasimone, il quale è collegato al lago di Suviana da una conduttura che sfrutta il dislivello tra i due invasi per garantire la produzione durante le ore di massima richiesta del carico elettrico.

Il bacino di Suviana è collocato all'interno del Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone, un'area naturale bellissima e quasi totalmente ricoperta di boschi: ricca e florida la vegetazione grazie alla presenza di castagneti, faggi, aceri e abetaie così come sono numerose le speci animali  che la abitano. Aguzzando la vista è possibile riuscire a scorgere cervi, caprioli, cinghiali, daini e pure i picchi rossi e verdi che scelgono i castagneti del posto per nidificare.

 >> DA SAPERE << 

In questo momento di post emergenza Covid, in cui il consiglio delle istituzioni è  preferire vacanze in regione, tutti gli Appennini sono stati letteralmente presi d'assalto. Se le prenotazioni degli alberghi, dove è più difficile mantenere il distanziamento fisico, stentano ancora a decollare, gli appartamenti disponibili sono stati praticamente giù tutti riservati. 

A meno che non si disponga di camper o roulotte, il territorio del Parco regionale che lambisce i comuni di Camugnano, Castel di Casio e Castiglione dei Pepoli è fortunatamente raggiungibile anche per una semplice scampagnata con andata e ritorno in giornata.  L'area è, infatti, perfetta non solo per pic-nic e sane e rilassanti passeggiate al fresco, ma anche per la pratica di sport acquatici come la vela, la canoa e la pesca. Il parco ospita, inoltre, la bellezza di 130 km di sentieri Cai, il Club alpino italiano.

Chi conosce già la zona, vi potrà consigliare le numerose aree attrezzate con tavolini, panche e aree protette per il barbecue. Non mancano poi bar, chioschi, ristoranti e una spiaggia con sdraio e ombrelloni. 

Due curiosità storiche da ammirare: l'antico centro abitato dalle viuzze strette di Stagno, risalente al X secolo con la chiesa romanica di San Michele Arcangelo, e il borgo disabitato di Chiapporato.

a cura di Alessandra Testa
giornalista, direttrice responsabile Genitori

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