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Muoversi in autonomia alimenta la loro autostima

Ormai si sa che un genitore apprensivo e troppo protettivo, genera figli insicuri e impauriti ad affrontare tutte quelle sfide quotidiane che fanno crescere. Nell’ambiente domestico ancora troppo spesso accadono incidenti che ci spaventano e per questo ogni genitore si trova ad affrontare l’installazione di diavolerie varie come ad esempio sistemi di chiusura dei cassetti, paraspigoli di gomma, tappi per le prese elettriche, ecc... che spesso rassicurano anche i nonni!

Ma ci sono anche altre strategie che possiamo mettere in atto e che possono lasciare ancor più spazio ai movimenti dei bambini in sicurezza. Mi riferisco a tutto ciò che permette l’esplorazione degli spazi ai bambini senza che noi adulti stiamo lì affianco ripetendogli in continuazione: “...stai attento, non fare così...” per poi concludere con: “...lascia, te lo prendo io”.


Queste frasi per i nostri figli
 sono delle vere e proprie pugnalate alla loro autostima. 

Siamo in preda al volerli proteggere da un pericolo, ma contemporaneamente gli stiamo dicendo che non crediamo nelle loro capacità, che non possono farcela da soli. E quindi come possiamo fare?

Chiedendomi spesso anch’io come genitore quale sia la giusta strada da seguire, mi sono resa conto che l’arredamento delle camerette può giocare un ruolo rilevante. Come?

La mia esperienza di arredatrice e mamma mi ha portato a mettere insieme alcuni criteri di organizzazione nelle camerette che voglio condividere con voi. Osservando come cresce la curiosità nei bambini e in parallelo la loro voglia di arrivare sempre più in alto, ho capito che abbassare ad un’altezza di sicurezza, tutto ciò sia di loro interesse come libri e giocattoli, gli permette di prendere da soli quello che vogliono senza tentare la “scalata dei cassetti” per esempio e ne agevola anche il riordino. 

Nei mobili si può optare per dedicare i ripiani più bassi ai giochi spostando in alto lenzuola, giacche e altre cose a cui sicuramente loro non cercheranno di arrivare. Sono consapevole che le camerette molte volte non sono ambienti spaziosi e riuscire a tenere tutte queste cose a quote basse si presenta come una sfida, e il più delle volte lo è. 

Alcuni mobilifici però strizzano sempre più l’occhio a questo tipo di arredamenti di ispirazione montessoriana e possono dare un grande aiuto. Un consiglio che do spesso quando come arredatrice sono chiamata a progettare una cameretta, è quello di non dimenticare la spazialità degli ambienti. Sfruttate lo spazio superiore delle pareti, non ragionare solo guardando la pianta della camera; questo può portare a realizzare armadiature sospese o che abbiano ante solo da 1 metro in su, lasciando aperta e perfettamente accessibile la porzione inferiore.

Io per esempio, ai fini di incentivare l’autonomia nel vestirsi di mio figlio, ho lasciato spazio per alcuni vestiti e 2 paia di scarpe che servono quotidianamente affinché sia capace di prenderli da sé...ci stiamo ancora lavorando ma sono fiduciosa!

La stessa regola vale anche per l’accensione di luci, la possibilità di attivare un dispositivo audio oppure di vedersi riflessi in uno specchio.

Quando poi il bambino è cresciuto abbastanza, il letto può rialzarsi e dare spazio sotto di lui per area gioco o studio ma nel frattempo si possono mettere piccoli cassetti sotto al letto dove nascondere tanti giochi e soprattutto piccoli e inestimabili tesori.

Non sottovalutare queste loro curiosità vi permetterà di renderli fieri di loro stessi e orgogliosi dei loro piccoli ma importantissimi traguardi.

a cura di Isotta Zamboni
Architetta, arredatrice d’interni

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