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Dieci, cento mille allergie! Piccoli accorgimenti per sopravvivere

bimba che soffia il naso

Starnuti, occhi rossi, naso che cola, pruriti e una scorta di fazzoletti sempre a portata di mano: ecco sta arrivando la primavera! E insieme al primo sole si affacciano anche le allergie che ce la mettono tutta per rovinarci una bella passeggiata all'aria aperta... Ma cosa succede?

Esiste qualcuno di noi che non sia allergico? Pare proprio di no a sentire i racconti di amici e parenti, ognuno ha l'allergia che si merita e quindi, soprattutto con l'arrivo della bella stagione inizia la guerra aperta a quella che da tutti gli addetti ai lavori è considerata "l'epidemia del futuro".
Se vent'anni fa solo il 7% dei bambini aveva una manifestazione allergica, oggi il 10% di loro soffre di asma, un 15% di rinite da pollini ed un 10% di dermatite atopica! E pare che andrà ancora peggio, le stime ci dicono che nel 2020 il 50% dei nostri figli sarà allergico!

Come siamo arrivati a questo punto? Senza ricorrere a spiegazioni scientifiche troppo complesse, possiamo dire che l'allergia è figlia del benessere, della troppa igiene, dell'inquinamento delle nostre città. Vivere troppo "protetti" dai patogeni esterni ci ha reso più vulnerabili. Non è un fatto da poco che i bambini immigrati, che nei loro paesi di origine, certamente più poveri e meno industrializzati del nostro, non soffrivano di nessuna allergia, dopo 5-6 anni di vita in Italia comincino a presentare gli stessi identici sintomi dei nostri bambini; per loro è stato coniato addirittura il termine di "allergia del migrante", ad indicare questa forma acquisita di ipersensibilità.

Cosa possiamo fare? Gli specialisti hanno tenuto conto dei diversi aspetti clinici, sociali ed ambientali delle manifestazioni allergiche nell'infanzia e hanno stilato un vademecum semplice che possa essere di aiuto:
- E' opportuno iniziare fin dalla gravidanza a proteggere nostro figlio dal fumo (è uno dei fattori scatenanti), quindi niente sigarette per mamma e papà.
- Se portate a spasso in città vostro figlio, attenzione al passeggino che comperate! Quelli troppo bassi sono a livello dei tubi di scappamento delle auto.
- Se vostro figlio è allergico agli acari della polvere, fate molta attenzione alla pulizia della casa e niente peluche in cameretta.
- Se vostro figlio ha un'allergia ai pollini, consultate il calendario dei pollini (www.ilpolline.it) per sapere quando fare una passeggiata in campagna tranquilli.
- Fate capire a vostro figlio allergico che ha comunque tutte le carte in regola per giocare alla pari con i coetanei, senza vedere nella sua patologia una limitazione o un impedimento.  
- Se il carattere allergico resta per tutta la vita, l'organismo del bambino è in grado di elaborare strategie di difesa che con il tempo lo renderanno più tollerante alle cause della sua stessa allergia. Inoltre non dimentichiamo che esistono farmaci molto utili a ridurre i sintomi o i rischi delle varie forme allergiche quindi affrontiamo senza troppi timori questa bella Primavera! •

a cura dott.ssa Marina Ciampoli
ex-responsabile unità pediatrica-nido Ospedale di Palestrina RM

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