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Il significato prezioso del "sintomo"...

Il sintomo è un messaggio nascosto che ci sprona a “metterci in ascolto” del nostro corpo. Quando il dolore assale, il primo istinto è quello di farlo sparire. Mal di testa, bruciore di stomaco, dolori alle spalle o mal di gola... oggi vi sono tanti prodotti in grado di  alleviare o eliminare i nostri sintomi fisici!

Eppure, con sempre maggiore attenzione un pubblico in crescita si sta rendendo conto che vi è qualcosa di più del dolore, dentro al malessere o alla malattia. E' una “voce” che ci sta parlando, è un messaggio che non abbiamo ascoltato... Un modo molto potente e preciso per comprendere il significato di un sintomo fisico che ci affligge, e i bisogni inascoltati che vi sono legati, è il “Dialogo col Sintomo”, che si basa sul Metodo del Voice Dialogue

Per esplorare un disagio fisico con questo sistema, occorre avere fiducia che il nostro corpo ha una sua saggezza, che vi è un linguaggio nascosto nei nostri organi e  reazioni fisiche. Occorre anche affidarsi a un Counselor che conosca il metodo. Ovviamente, tutto questo non sostituisce il medico. Semmai lo affianca, per procedere insieme verso uno stato di migliore salute e di maggiore consapevolezza.

Il modo più diretto usato nel Dialogo è “dare voce”, con la tecnica opportuna, speso a mediazione corporea, alla parte che sta esprimendo il disagio. Ad esempio, Maria soffre di gastrite. Il suo stomaco, interrogato e lasciato libero di “espandere” il sintomo nel corpo, racconta una storia di rabbie accumulate: Maria è sempre gentile, accomodante, lascia invadere i suoi spazi, in ufficio e in casa. Lo stomaco trattiene un “urlo” che non è altro che il bisogno di avere più spazio, di “proteggere il territorio” di lei, come dice lo stomaco. Ancora: Lorenzo ha un fortissimo mal di gola. Un paio di giorni prima, è stato aggredito al telefono da un conoscente, per un equivoco. La persona era così incalzante che Lorenzo non ha reagito. La gola è carica delle parole non dette dal giovane che, di natura timida, si trova spesso a “restare senza parole” davanti a situazioni dove invece vorrebbe dire con chiarezza la sua opinione. La “parte” che si esprime attraverso la gola è proprio quella che “saprebbe parlare nel modo giusto”, se Lorenzo non la “chiudesse” lì, per paura di essere giudicato aggressivo!

La cosa bella di questi Dialoghi con i Sintomi è che le energie che vengono fatte esprimere sono delle nuove risorse per la persona: la capacità di mettere dei confini, nel caso di Maria, o la capacità di parlare con assertività, nel caso di Lorenzo. Insomma, avere il coraggio di “vedere oltre” l'aspetto “malato” permette, molte volte, di scoprire ricchezze che non sapevamo d'avere e che possono aiutarci, se solo impariamo a conoscerle e a prendere sul serio il loro messaggio.  •

a cura dott.ssa Franca Errani
counselor relazionale, direttrice scuola counseling “InnerTeam”

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