I nostri stati mentali sono strettamente associati con il nostro universo emotivo, così a volte ci sentiamo tesi, nervosi, sotto pressione, agitati o facciamo fatica a concentrarci.
Tutto questo lo impariamo da bambini nel primo momento in cui avviene l’incontro con le emozioni e, per ognuno di noi, questo incontro è stato unico e particolarissimo, diverso da tutti gli altri.
Il modo in cui vivevamo la paura di non essere bravi, il timore di deludere qualcuno d’importante o semplicemente l’esperienza dell’esser soli, erano spesso accompagnati da stati di agitazione, paure, o anche solo da difficoltà nello stare attenti. Ancora oggi da adulti, alcune persone fanno fatica a gestire interiormente certi vissuti emotivi. Non c’è una scuola per questo.
E come si fa? Lo si impara nelle relazioni significative, in particolare con mamma e papà. Ma lo si impara anche giocando, perché il gioco è la palestra dei bambini ed è il loro modo per rappresentare ed esprimere il proprio mondo interiore.
Interagendo via wireless con un computer, attraverso la modulazione dei diversi stati mentali di attenzione/concentrazione o rilassamento, è possibile fare giochi interattivi e allo stesso tempo migliorare il controllo dei propri stati interni, attraverso un processo di auto-regolazione emotiva.
In realtà questo rappresenta la sfida che ognuno di noi deve vincere per diventare grande e convivere con le proprie frustrazioni e le proprie ansie; vivere con se stessi e sopportare ciò che è necessario sopportare.
A volte occorre un’intera vita! E’ possibile cominciare a familiarizzare con questo arduo compito, indossando un semplice “cerchietto” (neurosensore) che permette di interagire con software ludici e ricreativi. Il gioco sarà possibile attraverso la modulazione dei propri stati mentali, relativi alla capacità di concentrazione e di rilassamento, che verranno letti e trasmessi in WI-FI al computer.
Può essere molto utile per imparare a rilassarsi e auto-regolarsi nei momenti di agitazione o semplicemente per migliorare le proprie capacità d’attenzione e di concentrazione.
Nelle attività ludiche e ricreative si tenterà poi di trasferire le competenze di auto-regolazione apprese nel WI-FI emozionale, generalizzando così il percorso psico-educativo.
Ci piace pensare che imparare a vivere e convivere con le emozioni di un gioco sia il primo passo per un pieno sviluppo emozionale, così lungo e complesso ma così importante per poter un domani cogliere e apprezzare anche i colori della vita adulta.
a cura dott. Valerio Valentini
Psicologo, specializzato in Neuropsicologia dello sviluppo