Ad ogni nostra scelta vi è un crocevia che s’interseca… che accade quando si è in coppia?

Ogni giorno dobbiamo compiere delle scelte. A volte sono semplici e le decisioni da prendere sono facili; altre volte sono più complesse, richiedono tempo...

A volte queste scelte da fare possono essere anche fonte di tensione se non di conflitto interiore, dato dalle varie “spinte” che si sentono e rispetto alle quali ci si trova come davanti a un crocevia, di cui non si sa ancora quale direzione imboccare. Una cosa che in genere non teniamo in considerazione è che molte delle nostre scelte vengono fatte dagli aspetti della personalità di noi che hanno “preso” le redini del comando da molto tempo, quelli con cui siamo identificati. E naturalmente questo… vale anche per il nostro partner, ecco perchè quando si è in coppia, la scelta si complica!
Se, per esempio, io sono una persona che ama rilassarsi, lenta e pacata, troverò facile e naturale comperarmi una bella poltrona-relax da giardino, oppure decidere di trascorrere un fine settimana alle terme: occorre sapersi gratificare, dirà dentro di me il mio Aspetto Rilassato! Se sono sola, tutto ok… Ma il mio fidanzato potrebbe essere una persona attiva, razionale e intellettuale… lui vuole andare a “fare” qualcosa di sano o utile! Vuole comprare dei libri e magari seguire un corso di formazione in lettura veloce.

Il rischio è che lui mi giudichi una pigrona viziata che butta i soldi in cose futili; io potrei giudicarlo un insopportabile secchione che vede nella vita sempre prima il dovere del piacere.

Potrebbe anche accadere, specie nelle fasi iniziali dell’innamoramento, che entrambi apprezziamo le scelte dell’altro, perché vanno a risvegliare i nostri aspetti mancanti: ovvero io potrei ammirare questa sua fermezza e vitalità, lui potrebbe farsi affascinare dalla rilassatezza delle mie proposte…
Per ciascuno dei due le scelte saranno in certo qual modo “obbligate”: sembreranno naturali, ma in realtà non lo sono perché sono gli aspetti dominanti della personalità a prendere la decisione. Non si tratta di una vera scelta ma di un automatismo che abbiamo imparato in età infantile e che ci rassicura.

Potrebbe anche accadere, specie nelle fasi iniziali dell’innamoramento, che entrambi apprezziamo le scelte dell’altro, perché vanno a risvegliare i nostri aspetti mancanti: ovvero io potrei ammirare questa sua fermezza e vitalità, lui potrebbe farsi affascinare dalla rilassatezza delle mie proposte… Per ciascuno dei due le scelte saranno in certo qual modo “obbligate”: sembreranno naturali, ma in realtà non lo sono perché sono gli aspetti dominanti della personalità a prendere la decisione. Non si tratta di una vera scelta ma di un automatismo che abbiamo imparato in età infantile e che ci rassicura.
Essere sul “crocevia delle scelte” significa poter percepire, vedere e ascoltare entrambe le strade dentro e fuori di noi. Ovvero, in altri termini, sentire un certo conflitto interiore, tra le due alternative!
Stare sul crocevia delle scelte, specie in coppia, è un’arte da imparare: la tentazione è di buttare il giudizio negativo sul partner e non riflettere sul fatto che è proprio quando sentiamo gli opposti, quando vediamo le due strade, che una possibilità di scelta vera si sta attuando. Nel mondo del Voice Dialogue, chiamiamo “Io Cosciente” quello stato di coscienza più ampio che ci permette di conoscere i diversi aspetti di noi, e quindi poi di scegliere con maggiore consapevolezza.
Uno degli obiettivi più profondi del Voice Dialogue è proprio quello di sviluppare la dinamica dell’Io Cosciente, ovvero la capacità di sentire, riconoscere e vivere tra le diverse polarità che costituiscono la ricchezza della psiche umana. Questo viaggio ha grande valore per ciascuno di noi; per la coppia, è uno strumento essenziale per evolvere insieme.
Lasciamo i due innamorati sul crocevia delle scelte, augurandoci che sappiano imparare dalle relative diversità, anziché trasformarle in missili da buttarsi contro, come purtroppo spesso accade. Buon Cammino!

a cura dott.ssa Franca Errani
counselor relazionale, direttrice scuola counseling “InnerTeam”