Esperienze affettive corporee per “contenere e tenere” il proprio bambino…

“L'importanza della pelle e del contatto cutaneo sta nel fatto che questa è l'esperienza più antica e più profondamente radicata del mondo” (Liss, Boadella).

Il corpo è uno strumento chiave per consolidare la relazione d'attaccamento e la sintonizzazione affettiva del bambino con entrambi i genitori.

La comunicazione non verbale, i gesti, la corporeità nella cura, hanno una grande pregnanza, più che il linguaggio verbale.

L'esperienza affettiva corporea infatti caratterizza in modo esclusivo le prime esperienze di vita del neonato, creando in lui una memoria di base inscritta nel suo corpo.

Nelle sue prime esperienze di crescita, il neonato ha bisogno di ricevere un'energia corporea e psicologica dalla mamma, per rafforzare il suo sviluppo psico–fisico, e lo fa, entrando in contatto corporeo con lei e sperimentando vari posti di radicamento proprio sul corpo della mamma.

Giacendo sull'addome e sul suo seno, radica la parte esterna del proprio corpo (esperienza legata allo stare e al movimento); succhiando al seno, si radica nella bocca (esperienza legata al nutrimento e alla respirazione); guardando il volto materno, si radica negli occhi (esperienza legata al riconoscimento di sé stesso nell'altro e della comunicazione).

La psiche del bambino si forma proprio a partire dalle prime cure materne del corpo, non da cure perfette e distaccate, ma da cure "pasticciate" e amorevoli, fatte sia di paure e insicurezze, sia di gioia ed energia.

Lowen dice che le esperienze affettive corporee buone danno al corpo del bambino grazia, naturalezza e morbidezza.

Dall'esperienza del contatto corporeo con la madre, il bambino apprende cosa significhino l'intimità e la vicinanza, ma anche il distacco: elementi fondamentali per vivere bene le relazioni affettive.

Attraverso l'esperienza di contatto di pelle, sguardi, suoni, odori, emozioni, il bambino sente intensamente il mondo circostante in cui è immerso.

Se il bambino vive una soddisfacente relazione d'amore corporea con la mamma, la sua vita emotiva, le attività mentali, le capacità cognitive e motorie potranno svilupparsi adeguatamente, grazie proprio a un'integrazione mente–corpo.

Le preziose funzioni genitoriali introdotte da Winnicott di "holding" e di "handling" sono essenziali per un bambino che nasce e cresce.

Holding rappresenta il contenimento sia corporeo che emotivo che la mamma agisce sul bambino. E' il tenere (to hold) e il sostenere, per proteggere il bambino e rispondere ai suoi bisogni.

L'Handling si riferisce al modo attivo e responsivo della mamma di toccare il suo bambino, attraverso i movimenti delle mani (hand). E' il manipolarlo e il maneggiarlo.

L'esperienza di essere contenuti e tenuti ha a che fare con una condizione che genera un senso di tranquillità e sicurezza pressoché assoluti nel bambino.

Ciò richiama la dimensione del “sentirsi dentro”, all'interno di qualcosa di morbido e caldo, come l'utero materno. Perciò il bambino ha bisogno di ricreare una sensazione simile anche fuori dal corpo della madre: sentirsi avvolto, tenuto in braccio, preso con tenerezza e fermezza insieme. 

“Nel contatto madre-bambino i confini si sciolgono e avviene uno stare, un sentire dentro l’altro, attraverso un flusso di sensazioni corporee ed emotive" (Rispoli).

a cura dott.ssa Francesca Carcangiu
psicologo, psicoterapeuta