A volte nel mio lavoro di terapeuta con gli adulti mi sento dire: «… Ma questo è successo quando ero piccolo, quindi non può avere influito sul mio carattere…».
Nulla di più sbagliato. Gli eventi condizionano lo sviluppo psico fisico dei bambini a partire dalla gravidanza.
Ci sono studi che evidenziano come il feto sia già in grado di percepire suoni e luci, ma non solo. Il feto è in grado di captare i messaggi “chimici” che viaggiano nel sangue della mamma. In questo modo lo stress e il benessere materno durante la gravidanza sono fattori che possono influire sulla crescita del bambino.
Una volta nato il bambino assorbe come una spugna tutto quanto lo circonda, sguardi, relazioni, parole, schemi di comportamento e tanto altro ancora. Per capire meglio queste dinamiche proviamo a farci aiutare da una metafora.
In edilizia si usa il cemento, un materiale che all’inizio è liquido e viene colato in stampi che gli danno la forma desiderata. Mano a mano che si asciuga, si indurisce e non cambia più forma. Se mentre è ancora morbido lo calpestiamo, la nostra impronta vi rimarrà incisa per sempre, come le impronte dei divi sulla passeggiata di Hollywood.
Una volta indurito, per modificare il cemento è necessario usare le maniere forti. Le persone seguono più o meno lo stesso percorso!
Da piccoli sono plasmabili, come se fossero liquidi, prendono la forma del contenitore che li accoglie: la famiglia, i genitori, i nonni, il loro contesto sociale. Crescendo la capacità di essere modificati dall’ambiente cala, e la forma, e dunque la personalità, diventa sempre più definita.
Questa metafora ci aiuta a capire come le esperienze della vita, le relazioni, le parole di chi cresce un bambino possano avere tanta più influenza quanto più avvengono in età precoce. Una certezza di cui dobbiamo sempre tenere conto nella nostra condotta da genitori o educatori.
Se non ci sono ricordi cognitivi di qualche evento importante avvenuto in tenera età, probabilmente se ne possono trovare tracce nella “memoria corporea” della persona.
C’è poi il momento magico dell’adolescenza in cui le forme sono più o meno definite, ma la personalità è ancora morbida e plasmabile dagli incontri, dalle relazioni che si hanno, un momento in cui ci sono grandi occasioni di crescita e cambiamento.
Fortunatamente, le persone non sempre arrivano ad essere così dure come il cemento, ma conservano ampi spazi di “morbidezza” per continare a cambiare anche in età adulta.
a cura dott.ssa Annarita Piazza
psicoterapeuta biosistemica, EMDR