Dopo aver visto il significato che ha lo scarabocchio per il bambino, continuiamo il nostro viaggio nei segni lasciati nei primi anni di vita. Uno scarabocchio con tratti arrotondatie con linee distanziate, in cui “entra” l’aria, è un movimento rilassato, che respira; quello formato da linee più marcate, sovrapposte, angolose e ravvicinate è un movimento intenso e impetuoso che “respira” con difficoltà;
ovviamente ci troviamo di fronte a due bambini diversi e il nostro comportamento verso loro dovrebbe tener conto di quanto abbiamo appreso. La sensibilità affina e diversifica i movimenti; la collera li contrae, li esaspera, li infoltisce.
Sia per i bambini che per gli adulti il benessere si riscontra in segni di scritture arrotondate, giustamente allargate, armoniche; al contrario la sensazione di disagio si vede in linee più angolose, aggrovigliamentidove non passa l’aria. Quando ci occuperemo della scrittura degli adulti si capirà che gli angoli, in giusta misura, rappresentano una difesa consapevole e sono importanti.
Riguardo lo scarabocchio e disegni (tipo l’albero) bisogna precisare che il grafologo non osserva la rappresentazione intrinseca della figura fatta e il loro significato psichico (compito dello psicologo), ma si basa sul tratto, la pressione e il colore (anche solo della matita) che questi lasciano sul foglio.
Lo scarabocchio ha tre fasi:
VEGETATIVO MOTORIO a 18 mesi: il bambino sta in piedi, i tracciati sono circolari, a spirale, come arabeschi. Non stacca la mano dalla superficie scrittoria.
IMMAGINATIVO/RAPPRESENTATIVO 18/24 mesi: forma ghirigori complessi, forme isolate, riproduce le sensazioni vissute intensamente o immaginate. Stacca la mano.
COMUNICATIVO SOCIALE 2/3 anni: iniziano le pseudo-scritture. Vuole imitare l’adulto con insiemi di forme, ideogrammi, per dare un’idea personale di cosa vuole mostrare.
In tutti questi stadi non sa fare ancora i quadrati e, in generale, tutte le figure geometriche. È utile ricordare che non c’è un’età per iniziare gli scarabocchi e 12 mesi è un’età formale, perché può iniziare prima o dopo; chi inizia dopo (come spesso accade nei bambini) recupera senza problemi e, perciò, non deve destare preoccupazione; non dobbiamo essere genitori eccessivamente apprensivi.
Questi tre stadi che il bambino vive sono distinti
e, nello stesso tempo, mischiabili; può anche “ritornare indietro” e, perciò, ad esempio, momentaneamente allo stadio Vegetativo motorio per poi ritornare al Comunicativo sociale. In queste fasi in cui il bambino volentieri sperimenta, non bisognerebbe mai dire «Ma cosa hai fatto?» inteso in senso “negativo”; egli percepisce il giudizio da parte dell’adulto, ne soffre e si ritrae.Lo scarabocchio e il disegno per il bambino rappresentano una sorta di viaggio, un’esplorazione per trasmettere al mondo la propria espressività. Per lui questa è una forma molto seria per provare, imparare e rappresenta una sorta di viaggio che in quel momento ha intrapreso e sta agli adulti non interrompere questo percorso fantastico che la sua mente ha avviato.
Lo scarabocchio è un passaggio fondamentale anche per la motricità fine ed è indispensabile per imparare a scrivere e leggere.Prima si impara a parlare e poi a scrivere. Possiamo solo anticipare che nel bambino la scrittura va corretta, perché è “tecnica”, mentre il disegno non va mai corretto perché è una forma non tecnica, rilassante (ci occuperemo di questi temi quando affronteremo il discorso della scrittura).
Quindi, alle prossime puntate!
di Antonio Perolfi
grafologo AGI
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