Lo sviluppo motorio da conoscere:  scopri le tappe del neonato da 0 a 3 mesi

Le principali tappe dello sviluppo motorio: cosa aspettarti e come accompagnare il bambino osservando la sua crescita.

Nei primi mesi di vita il corpo del bambino rappresenta il suo primo strumento di comunicazione, conoscenza e relazione con il mondo. Prima ancora delle parole, il neonato “parla” attraverso il movimento: piccoli gesti, posture, cambiamenti di posizione, sguardi e reazioni che raccontano il suo percorso di adattamento e crescita.

Ma cosa fa davvero un neonato nei primi tre mesi?

Quali sono le principali tappe dello sviluppo motorio da 0 a 3 mesi e come possono mamma e papà accompagnarlo senza anticipare o forzare le sue competenze?

La risposta non sta nel cercare di “insegnare” al bambino a muoversi, ma nell’offrirgli un ambiente sicuro, tempo, libertà e occasioni adeguate per sperimentare il proprio corpo.

Questo contenuto? È Certificato!

Se sto scrivendo qui, sul blog e sulla rivista etica per Genitori, è perché l’Ente italiano “Bambini & Genitori”, la prima Community NOprofit nel panorama educativo nazionale, ha certificato l’etica di quello che stai leggendo.

Grazie al suo Comitato Scientifico, che vede nomi autorevoli come Paolo Crepet, Alberto Pellai e Daniele Novara veri luminari sull’educazione genitoriale; ha ritenuto che questi contenuti seguano le linee-guida educative del terzo millennio, siano pedagogicamente corretti e propedeutici allo sviluppo degli adulti di domani, quindi buon proseguimento!

Sviluppo motorio del neonato: cosa aspettarsi

Dalla nascita ai 3 mesi il bambino attraversa una fase di sviluppo estremamente intensa, spesso silenziosa agli occhi degli adulti, ma fondamentale per costruire le basi motorie, sensoriali ed emotive future.

Come ricordato anche nella timeline evolutiva “Crescere in movimento” di Dodicimesi, i primi mesi rappresentano un periodo di progressiva organizzazione del corpo e delle competenze del neonato.

Vediamo ora cosa può accadere mese dopo mese.

Dalla nascita al primo mese: il tempo dell’adattamento

Nel primo mese di vita il bambino sta ancora imparando ad adattarsi al mondo esterno.

I suoi movimenti sono guidati principalmente dai riflessi primari comportamenti automatici, istintivi e ripetitivi che gli permettono di iniziare a organizzare le prime esperienze corporee.  

Quando è sdraiato a pancia in su, la testolina tende spesso a rimanere girata da un lato; a pancia in giù il bacino appare più alto rispetto alla testa. Sono atteggiamenti normali di questa fase iniziale di vita, in cui il bambino cerca gradualmente stabilità e sicurezza nel proprio corpo.

In questo periodo il neonato ha soprattutto bisogno di sentirsi contenuto, accolto e accompagnato attraverso una gestione rispettosa del suo corpo: il modo in cui viene preso in braccio, cambiato, posizionato o sostenuto durante la giornata diventa già esperienza di sviluppo.

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Il secondo mese: nasce la relazione

Intorno al secondo mese il bambino inizia lentamente ad organizzare meglio il proprio corpo nello spazio. I riflessi primari si integrano progressivamente e il neonato comincia ad essere più presente e partecipe di ciò che lo circonda.  

A pancia in giù prova ad appoggiarsi sugli avambracci e inizia a sollevare la testa dal piano.

È un piccolo grande passo, attraverso questi movimenti il bambino sviluppa:

  • forza,
  • stabilità,
  • coordinazione.

Il sorriso e il dialogo con i genitori

Il secondo mese è anche il periodo in cui compare il sorriso relazionale.

Il corpo diventa strumento di incontro: il bambino osserva, cerca il volto dei genitori, reagisce alla voce e al contatto. Movimento ed emozione iniziano a dialogare tra loro.

Per questo motivo è importante offrire momenti di libertà a terra, su superfici ampie e sicure, rispettando i tempi del bambino senza forzare posizioni che ancora non è pronto a gestire autonomamente.

Il terzo mese: il corpo prende forma

Nel terzo mese il bambino appare più stabile e organizzato.

A pancia in su porta le mani alla bocca, solleva le gambe, ruota la testa con maggiore sicurezza e inizia a percepire il proprio corpo in modo più armonico.  

A pancia in giù l’appoggio sui gomiti diventa più stabile e le mani iniziano gradualmente a liberarsi per esplorare e quasi raggiungere gli oggetti.

Il movimento non è più soltanto riflesso: iniziano le prime reazioni volontarie.

In questa fase il bambino costruisce qualcosa di preziosissimo: la fiducia nel proprio corpo.

Ogni esperienza motoria vissuta con gradualità e libertà contribuisce allo sviluppo:

  • dell’equilibrio,
  • della coordinazione,
  • della percezione di sé,
  • della futura autonomia.

Il ruolo dei genitori nello sviluppo motorio

Nei primi mesi non è necessario “insegnare” movimenti al bambino, ma creare le condizioni perché possa scoprirli autonomamente.

Un ambiente sereno, tempi rispettati, libertà di movimento, posizioni variate e una corretta gestione quotidiana rappresentano strumenti fondamentali per accompagnare lo sviluppo.

Ogni bambino possiede tempi e modalità personali di crescita, ma il corpo segue una straordinaria organizzazione evolutiva fatta di esperienze progressive e competenze che si costruiscono una sull’altra.

Osservare il proprio bambino, comprenderne i segnali e accompagnarlo senza fretta significa sostenere non solo il suo sviluppo motorio, ma anche quello emotivo, relazionale e cognitivo.

Perché nei primi mesi di vita il movimento non è soltanto movimento: è il primo linguaggio attraverso cui il bambino costruisce sé stesso.

Un ultimo consiglio per il tuo educare

Dai un’occhiata anche agli altri articoli che ho realizzato per “bambini e genitori”: nel blog e nelle riviste etiche trovi centinaia di contenuti autorevoli della nostra Comunità Educante, strumenti concreti e riflessioni pratiche per gestire al meglio la relazione genitori-figli, come questo: Conosci l’osteopatia? Sai quando può essere utile per il benessere del tuo bambino?

GIULIA BERTAZZOLI
osteopata pediatrica esperta in valutazioni metodo F.S.C.
presidente “Dodicimesi – Facilitazione allo Sviluppo ODV”


CONTATTI instagram: @osteopata_giuliabertazzoli
www.dodicimesi.org

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