Mediazione in famiglia

Il conflitto familiare prescinde dalla separazione dei genitori e può verificarsi per i più disparati motivi tra sottosistemi partners/genitori/figli/nonni.

Trovare la via mediana potrebbe apparire come un arrendersi, giacché siamo culturalmente portati a pensare che da un conflitto si debba uscire necessariamente vincitori o vinti.

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Mediare un conflitto familiare

Mediare un conflitto familiare comporta, invece, l’uscire da un’ottica strettamente avversariale, accettare un cambiamento in atto, portare le persone coinvolte a co-costruire, insieme, una soluzione che possa avere al proprio interno componenti’ dettate dalle loro diverse esigenze.

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Educare alla mediazione

Ecco perché è importantissimo, di fronte a un conflitto, educare i bambini alla mediazione: questo consentirà loro, di fronte ad una situazione conflittuale di non abbracciare l’ottica avversariale, se non dopo aver, quanto meno, tentato la via mediana. Il conflitto è, infatti, qualcosa che capita di sperimentare sin dai primi anni di vita, nel contendersi un gioco nella relazione coi pari, ad esempio.

Anche come genitori potremmo essere chiamati a mediare al fine di ottenere che i nostri figli facciano qualcosa.

Tra autorità e autorevolezza

E’ proprio qui che si gioca lo scarto tra autorità e autorevolezza: i nostri figli fanno quello che diciamo loro perché glielo abbiamo semplicemente imposto, o perché si tratta di qualcosa che (ancorché magari deciso unilateralmente dai genitori) è frutto comunque di una spiegazione che anche il figlio in parte com-prende ovvero prende con sé, interiorizzando il comportamento come coerentemente allineato agli insegnamenti genitoriali?

Mediare è...

Mediare significa aumentare il numero di possibili soluzioni ad un problema, traghettando le persone da una lettura delle relazioni in chiave di necessità (dovete trovare un accordo perché facendo parte della stessa famiglia dovete necessariamente stare in relazione‚) ad una lettura delle relazioni in chiave di possibilità (da questa relazione è possibile che emergano miglioramenti ed evoluzioni per tutti).

Il Mediatore Familiare

Il Mediatore Familiare non si prefigge di trovare le soluzioni più adeguate a risolvere i problemi delle parti

bensì di accompagnare queste ultime in una lettura più complessa della realtà che, abbracciando anche la realtà dell’altro da noi, possa fornire nuove chiavi di lettura e un maggior numero di soluzioni. Una volta ri-conosciuto e analizzato nelle sue componenti, il conflitto fa emergere le dinamiche dei vissuti e le emozioni che lo alimentano.

Quegli stessi vissuti e quelle stesse emozioni possono suggerire al Mediatore Familiare come restituire alle persone in conflitto, attraverso le tecniche di mediazione, l’opportunità di riprendere un dialogo interrotto e di ri-conoscersi come persone con una propria dignità, portatrici della propria verità.

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MICHELA FOTI
avvocato e mediatrice familiare

CONTATTI e-mail: michelafoti@libero.it
tel. 051.22.08.59

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