Parliamo di… genitorialità

Essere genitori oggi è una sfida ancora più difficile che richiede tantissima energia e flessibilità in tutte le fasi di crescita e sviluppo del proprio figlio. 

Confrontarsi con esperti del settore o meglio regalarsi un’ottica da un punto di vista esterno e professionale può aiutare: porta a vedere cosa emerge nelle pratiche educative quotidiane, a conoscere e sviluppare il desiderio di educare dei genitori, a rafforzare le proprie competenze educative partendo dalle vulnerabilità di ognuno. E’ importante creare un punto d’incontro, uno spazio in cui i genitori dove possono trovare sostegno e comprensione, ispirazione e idee utili per migliorare il proprio modo di essere genitori. Questo percorso può comprendere anche l’informazione e la consapevolezza su tematiche relative alla crescita dei figli, la genitorialità oggi, i nuovi modelli educativi nelle difficoltà del bambino e l’interazione sociale tra gli adolescenti.

Pedagogia e Psicologia come strumento di crescita per genitori e figli. 

La collaborazione tra più figure professionali nel settore educativo, psicoeducativo e pedagogico porta ad un’integrazione che crea sviluppo e crescita, perché le azioni pensate per la persona, che comprendono obiettivi
realistici per la persona, si vanno a tradurre nell’azione pratica. Qualsiasi persona con qualsiasi storia, può beneficiare di questi percorsi che mirano a comprendere e migliorare la relazione con i figli, gli stili educativi e comunicativi in famiglia oltre che favorire una crescita migliore dei figli stessi.

Progetto educativo condiviso

I benefici che possono portare adeguate azioni di sostegno alla funzione educativa di genitori ma anche di insegnanti in relazione tra loro possono arrivare ai bambini in termini di benessere nel momento che ci sia il DESIDERIO che qualcosa si modifichi. Scuola e famiglia possiedono già gli strumenti per arginare la frammentarietà e l’isolamento che caratterizza l’assenza di vera corresponsabilità delle azioni educative. La vera sfida è rappresentata dalla comprensione che il sapere del genitore è complementare a quello dell’insegnante in quanto ognuno ha bisogno dell’altro per comprendere maggiormente le proprie pratiche nel proprio quotidiano con quel bambino.
Gli interventi così specifici diventano parte un progetto globale e multi contestuale che può portare ad un miglioramento che coinvolge come parte attiva il bambino/adolescente, la sua famiglia, il contesto sociale e quello
scolastico. “Non ci può essere cambiamento, modificazione, senza un reale desiderio di cambiamento”.

a cura dott.sse Anna Giardi, Stefania Centorino, Giulia Bertacchi
pedagogista, psicologo-psicoterapeuta, educatore professionale