Oggi i bambini non hanno più le possibilità che c'erano una volta di giocare insieme, e per questo praticare uno sport diventa un' occasione importante per fare un'esperienza di gruppo che ha molti effetti positivi. L'attenzione per l'attività motoria è diversa tra le varie etnie. In occidente i genitori danno un peso maggiore allo sviluppo cognitivo rispetto a quello motorio. Nei paesi, come l'Africa, dove è necessario stimolare fin da subito l'indipendenza dei bambini, c'è più attenzione per l'attività motoria. Dal punto di vista motorio l'attività sportiva consente lo sviluppo delle capacità motorie sia coordinative che condizionali, lo sviluppo muscoloscheletrico ed è un valido supporto nella prevenzione dell' obesità.
Le capacità coordinative hanno il loro massimo sviluppo tra i 6 e gli 11/13 anni, prima che si attivi la pubertà. Sono regolate attraverso gli organi analizzatori del movimento che, localizzati nelle articolazioni, nei muscoli e nella cute, permettono di realizzare, grazie all’intervento del sistema nervoso centrale (SNC), movimenti efficaci ed economici.
Un altro aspetto fondamentale della motricità infantile sono le capacità condizionali. Quando parliamo di queste capacità intendiamo rapidità (di reazione, di movimenti singoli o di rapidità d’azione, massima frequenza), forza (forza rapida, capacità di salto, capacità di lancio), resistenza (di lunga durata = aerobica; di breve durata = legata alle espressioni di forza).
Sia i lavori di forza sia quelli di resistenza non sono adatti per i bambini perchè comportano degli adattamenti fisiologici non ancora presenti, e vanno ad intaccare componenti psicologiche come la resistenza alla fatica e la capacità di fissare obiettivi a lungo termine che nei bambini non sono ancora strutturati.
Il bambino è invece adatto a lavori rapidi e poco duraturi.
Lo sport, dal punto di vista psicologico, è fondamentale per lo sviluppo del carattere, l'incremeto dell'autostima e la fiducia in se stessi. Deve essere praticato con finalità ludiche, deve rappresentare per il bambino un momento piacevole di svago.
L'attività motoria non può prescindere dal gioco che è l'elemento principale di coinvolgimento dei bambini e durante il gioco lavorano divertendosi, vengono stimolati alle competizioni che debbono essere adatte alla loro età, e con le regole imparano a gestire l' aggressività.
Oggi nello sport è sempre più preponderante l'aspetto agonistico ma le motivazioni per cui i ragazzi continuano a praticarlo, non sono legate all'attività agonistica ma all'ambiente accogliente e familiare che trovano. Anche se non diventeranno campioni, è importante per tutti cimentarsi in una attività sportiva per conoscere i benefici dello sport e avere un valido supporto nella vita, nello studio e nell'apprendimento.
Non tutti gli sport sono adatti a tutti, per scegliere quello giusto bisogna tenere conto di tanti fattori come l' età, la corporatura, l'indole, le preferenze personali del bambino e le sue attitudini. Un errore è orientare i bambini verso la disciplina sportiva preferita dai genitori e che rappresenta una possibiltà di riscatto per i genitori stessi.
La scelta dello sport si deve fare in funzione del carattere del bambino, con l'obiettivo di aiutarlo a superare le sue difficoltà:
- Gli sport di squadra, o di contatto, sono adatti sia ai bambini che temono il giudizio degli altri, che hanno paura di sbagliare e non hanno fiducia in se stessi sia a chi ha un atteggiamento egocentrico e spavaldo. Inoltre nello sport di squadra si impara a vivere la vittoria o la sconfitta come una esperienza di gruppo e non un fatto personale.
- Gli sport individuali sono raccomandati ai bambini iperattivi e irruenti dove la responsabilità del risultato non è condivisibile con gli altri e per questo occorre più disciplina, autocontrollo ed equilibrio psicofisico.
a cura di Roberta Ludovici
personal Trainer