A quanti di voi è capitato di essere stati svegliati nel cuore della notte dal vostro bambino in lacrime, spaventato da un "brutto sogno"?
Sognare è un'attività naturale del bambino, di vitale importanza, durante il sogno infatti consolida e rafforza quanto appreso durante il giorno, così come del tutto normali sono i “brutti sogni” attraverso i quali il bambino esprime le proprie paure.
Le cause di questi episodi possono essere attribuite: alla presenza eccessiva di stimoli durante il sonno (rumori molesti), all'accumulo di stress durante la giornata, oppure a eventi fisiologici come la febbre.
Cosa possono fare i genitori
• Cercare di rimanere tranquilli, essere fisicamente presenti;
• Lasciare libero il bambino di piangere e sfogare la paura e la tensione accumulata;
• Rimanere con il bambino finché non si sia calmato, aspettare che riprenda sonno;
• Non forzare il bambino a raccontare il sogno, ma calmarlo spiegandogli che può accadere a tutti di avere un incubo e sentirsi spaventati, ma che si tratta solo di un brutto sogno. Vedere voi genitori sereni e per niente impauriti dell'accaduto trasmetterà al bambino un senso di sicurezza;
• Per gli incubi molto forti, se il bambino si sveglia e fa fatica a riaddormentarsi, può essere utile portare il bambino a bere un bicchiere d'acqua o preparargli una camomilla, qualche carezza o rassicurazione lo aiuteranno a riaddormentarsi serenamente.
Giochiamo con il sogno: se il bambino ha avuto una notte travagliata a causa di un brutto sogno l'indomani, in un momento tranquillo della giornata, e solo se il bambino lo desidera, gli si può proporre di raccontarci il suo sogno e di disegnarlo, insieme poi lo si potrebbe aiutare a trovare un finale diverso, in cui arriva un personaggio “buono” a salvarlo, oppure il papà che insegue il “mostro” facendolo scappare.
Proporrete poi al bambino di realizzare il disegno del secondo sogno “modificato”, questo è un buon modo per far rivivere al bambino con più serenità un'esperienza emotivamente forte.
I contenuti del sogno possono trovare espressione attraverso diverse modalità: il collage, la pittura; oppure con la plastilina o la creta si possono realizzare i personaggi/elementi del sogno attraverso i quali dar vita a ciò che si è sognato e giocare a riprodurre il sogno e cambiare anche in questo caso il finale introducendo elementi nuovi.
Il sogno di Enea: Enea è un bambino di sei anni, frequenta la prima elementare, e spesso gli capita di sognare di essere inseguito da un lupo. Con l'aiuto dei genitori Francesco, ha inventato un finale diverso al suo sogno, e così mentre corre terrorizzato nel bosco, cercando di seminare il lupo, all'improvviso da dietro un albero appare una guardia forestale (personaggio buono) che riesce a mettere in fuga il lupo e a salvare Francesco. •
a cura dott.ssa Francesca Zanolla
pedagogista, counselor relazionale