5 donne da cui prendere spunto per lavorare tra sogni e passioni

Samantha Cristoforetti
Chissà se Samantha Cristoforetti lassù mentre guardava la Terra dallo spazio di paura ne ha avuta? Astronauta, militare, aviatrice e ingegnere italiana, prima donna italiana negli equipaggi dell’Agenzia Spaziale Europea, ha incollato gli occhi di tutta Italia alla “missione Futura”, conclusa nel 2015.

Samantha ci ha fatto sognare e ha indossato un casco che è entrato nell’immaginario di molte bambine italiane. Lei ci ha detto che “se hai dei sogni e delle ambizioni prova a trovare una strada. Tante volte un ostacolo è solo un messaggio che la vita ti dà. Devi trovare un’altra strada, ma non vuol dire che non puoi arrivare a destinazione.”

Sheryl Sandberg  
Sheryl Sandberg, classe 1969, attuale direttrice operativa di Facebook: una donna dalla carriera sfavillante, che ha raccontato la sua visione del mondo imprenditoriale e lavorativo femminile nel libro Lean In - Le donne, il lavoro, la voglia di riuscire, edito da Mondadori. Uno dei capitoli di questo libro ha come titolo una domanda, tanto provocatoria quanto confortante: Che cosa faresti se non avessi paura? Un quesito da porsi ogni giorno, per ripartire da tutto ciò che è possibile, e che sta al di là delle cose di cui abbiamo paura.

Artemisia Gentileschi
Pittrice mirabile di scuola caravaggesca, Artemisia non ha avuto una vita facile. Anzi. Ciò che l’ha resa immortale nei secoli, oltre alla sua bravura tecnica, è il suo essere riuscita a trasportare fatiche e sofferenze nella sua arte: i suoi quadri trasudano passione, intensità, lotta e tenacia. Artemisia ha fatto della sua mano pittorica un capolavoro a seguito delle esperienze che più l’hanno segnata: e ancora oggi, il colore e i toni che ci ha lasciato, sembrano suggerirci la bellezza del coraggio, quello che nasce dall’esercizio costante di affrontare a testa alta - e pennellate sicure -  ogni avversità. 

Elsa
Oltre a un bel cartone Disney, una colonna sonora ben riuscita e un mondo ghiacciato e fatato, Frozen ci regala anche uno dei personaggi femminili Disney più intensi degli ultimi anni. Elsa è una principessa sofferente e combattuta, che fatica a gestire il suo potere e a venire a patti con se stessa. Eppure, sarà proprio la sua capacità di ghiacciare tutto istantaneamente che la renderà un’eroina: quante volte questo ci succede anche sul lavoro? Se proviamo a rigirare proprio quel difetto che sembra incorreggibile, quella modalità che pare insopportabile, cosa scopriamo? Che forse, proprio lì si cela un grande talento, quello che ci farà diventare delle vere rockstar. 

Alice Allevi
Se non conoscete Alice Allevi, protagonista della serie di libri L’Allieva scritti da Alessia Gazzola (edizioni Longanesi), dovreste proprio conoscerla. Medico legale pasticcione e adorabile, brava ma insicura, desiderosa di fare carriera ma spesso incapace di venire a patti con il proprio cuore. È sensibile, arguta e sagace: proprio per questo diventa collaboratrice di fiducia della polizia. Alice ci piace perché ci ricorda tutte noi. Da lei impariamo che sulla strada è importante arrivarci, ma è ancora più importante rimanerci. E rimanerci ben salde, venendo a patti con i nostri difetti e difficoltà e, quando non si sa più che strada prendere, la soluzione è solo una: buttare il cuore oltre l’ostacolo.

di Silvia Bernardi  
copywriter ed esperta di comunicazione digitale