Chi era Nelson Mandela? perchè è stato così importante?

Nelson Mandela nasce il 18 luglio 1918 a Mvezo, un piccolo villaggio nel Sudafrica. Lì trascorre la sua infanzia e la sua adolescenza e comincia a rendersi conto della dura realtà della gente dei villaggi.

Quando il suo capo villaggio sceglie per lui una ragazza come sposa scappa a Johannesburg con il cugino Justice.  

In questa grande città africana, il giovane Nelson studia nelle scuole locali per studenti neri e si laurea in giurisprudenza, nel 1944 entra nella politica attiva diventando membro dell'ANC (African National Congress) guidando per anni campagne pacifiche contro il cosiddetto "Apartheid", ossia quel regime politico che favorisce, anche sul piano legale e giuridico, la segregazione dei neri rispetto ai bianchi. 

Nel 1960 la sua Associazione viene dichiarata fuorilegge dal regime di Pretoria e nel 1963 Mandela viene condannato all'ergastolo. In questi anni di prigionia, l'immagine e la statura di Mandela continuano a crescere nell'opinione pubblica e per gli osservatori internazionali. Viene liberato soltanto nel 1990, dopo 27 anni, e nel 1991 viene eletto presidente dell'ANC, movimento per la lotta all'Apartheid. Nel 1993 viene insignito del premio Nobel per la pace mentre l'anno dopo, durante le prime elezioni libere del suo paese, le prime elezioni in cui potevano partecipare anche i neri, viene eletto Presidente della Repubblica del Sudafrica e capo del governo. Resterà in carica fino al 1998. Nel 2004, all'età di 85 anni, si ritira dalla vita politica e nello stesso anno la città di Johannesburg gli conferisce la più alta onorificenza cittadina, “Freedom of the City”, una sorta di consegna delle chiavi della città. Muore il 5 dicembre del 2013 all'età di 95 anni.  

Nel film Invictus (2009, regia di Clint Eastwood) dedicato a Mandela, si racconta della vittoria della squadra del Sudafrica, gli Springboks, nei mondiali di rugby del 1995, disputati in casa. Invictus, che significa "mai vinto", è una poesia scritta da William Ernest Henley nel 1875 che Mandela era solito ripetere durante gli anni di prigionia, diceva che gli dava la forza e il coraggio di andare avanti. Mandela donò le parole di "Invictus" al popolo sudafricano facendone un simbolo di libertà, tenacia e condivisione. • 

a cura di Roberta Ludovici
personal Trainer

La poesia:

Dal profondo della notte che mi avvolge, nera come un pozzo da un polo all'altro, ringrazio qualunque dio esista per la mia anima invincibile.

Nella feroce morsa delle circostanze non ho arretrato né gridato.

Sotto i colpi d'ascia della sorte il mio capo è sanguinante, ma non chino.

Oltre questo luogo d'ira e lacrime incombe il solo orrore delle ombre,

e ancora la minaccia degli anni mi trova e mi troverà senza paura.

Non importa quanto stretto sia il passaggio, quanto piena di castighi la vita, io sono il padrone del mio destino, io sono il capitano della mia anima.

William Ernest