Non è stato facile trovare un argomento che potesse collegarsi al tema di questo mese (razzismo, bullismo), quindi ho pensato utile accennare a un problema di frequente riscontro tra le adolescenti, età in cui i “bulli” proliferano...
La dismenorrea (il dolore mestruale) consiste nella comparsa di dolori pelvici crampiformi e intermittenti durante la mestruazione. La forma primitiva (essenziale o idiopatica) si verifica in assenza di patologia organica della pelvi, interessa circa un terzo delle adolescenti e inizia solitamente 1 o 2 anni dopo la prima mestruazione, quando i cicli diventano ovulatori.
La sintomatologia dolorosa può insorgere anche un giorno prima dell'inizio del flusso mestruale, dura solitamente fino al terzo giorno, e può associarsi ad altri disturbi di origine neurovegetativa (astenia, irritabilità, ansia, cefalea, nausea, vomito, diarrea o stipsi).
La patogenesi non è chiara: si pensa sia dovuta a un eccesso di produzione di prostaglandine (PG) F2 alfa da parte dell'endometrio, con conseguente aumentata contrattilità uterina. Anche fattori anatomici potrebbero essere implicati (eccessiva lunghezza collo uterino, spiccata retroversione, stenosi canale cervicale).
Per la diagnosi è sufficiente un'anamnesi che dimostri la comparsa della dismenorrea in epoca postpuberale e l'assenza di una patologia pelvica organica (endometriosi, malformazioni uterine, varicocele pelvico, etc).
La terapia si basa sull'impiego di antinfiammatori (FANS) e di estroprogestinici (EP). I primi agiscono bloccando la produzione di PGF2alfa; vanno assunti alcuni giorni prima dell'inizio della mestruazione e protratti fino al 2° o 3° giorno. Gli EP, bloccando l'ovulazione, riducono l'ispessimento endometriale e quindi l'eccessiva produzione e azione locale delle PG; inoltre il progestinico ha un effetto rilassante sulla muscolatura uterina. Sono molto efficaci, ma vanno impiegati con cautela, nelle pazienti più giovani, perché interferiscono con il raggiungimento della maturità scheletrica.
Attualmente sono disponibili anche farmaci e integratori di origine naturale che modulando le vie di conduzione del dolore riescono a controllare la sintomatologia, purché assunti con costanza e per lunghi periodi.•
a cura dott.ssa Claudia Filidi
ginecologo