Oggi dedichiamo questo spazio a una lettrice che si firma “perplessa” e che mi racconta del marito e padre dei loro tre figli, formalmente sempre ineccepibile, che… “ad un certo punto si comporta come se volesse tornare indietro negli anni. È più curato nel vestire, dedica più tempo all'igiene personale,
ha comprato una moto di grossa cilindrata, è impegnato in frequenti cene di lavoro. È anche molto nervoso e litighiamo spesso... Mi chiede di comprendere lo stress che gli comporta il lavoro... quando torna a casa sono a letto già da ore… È un momento particolarmente significativo per la sua carriera o devo preoccuparmi?”
Non sempre, dalle situazioni confuse o difficili può derivare il peggio, sicuramente la vostra coppia ha bisogno di uscire dalla routine del quotidiano e introdurre aspetti di novità che possano “rinverdire” vecchie promesse.
Tuo marito sta portando “qualcosa di nuovo” a casa e, al di là di ciò che può essere, sarebbe auspicale cogliere l'opportunità per rivedere i propri aspetti interni senza rimanere troppo “centrata” sul marito. È sicuramente più difficile, in questo momento, distogliere lo sguardo dal partner per focalizzare l'attenzione sulle proprie esigenze interne, imparare a conoscerle, saperle ascoltare e quindi sostenerle riscoprendo piaceri che possono derivare anche dal coltivare nuovi interessi, nuove relazioni.
Probabilmente, rompere schemi consolidati potrebbe far emergere esigenze che finora sono state disattese ma che pressano per venire alla luce e che non potranno essere più negate a lungo.
Occuparci della nostra vita di coppia significa, fondamentalmente, occuparci di noi stessi, di ciò che per noi ha più valore. Per esempio, se riconosco che per me è importante ascoltare, posso anche “ascoltare” il messaggio che proviene da questo nuovo modo di proporsi del partner, accettandolo e, soprattutto, cercando di scoprire come questo risuoni dentro di me. Provo una leggera invidia per chi si concede di voler essere più giovane? Posso farlo anch'io? Ho paura di riscoprire e mostrare che ho ancora dei desideri?
Infine, uscirei dall'ambivalenza che suggerisce la tua domanda finale, farti da parte per non ostacolare la carriera o preoccuparti, invitandoti a occuparti di riprendere il dialogo con il tuo mondo interno che può così manifestarsi attraverso la guida salda del tuo comportamento come conseguenza dei tuoi valori, del tuo sentire... •
a cura prof. Lino Di Ventura
psicologo, psicoterapeuta