Scopri le fasi evolutive, gli eventi critici e come ritrovare equilibrio dopo la crisi coniugale.
Come tutti gli esseri viventi, la famiglia ha un proprio ciclo di vita che si muove ed evolve lungo la linea del tempo. Secondo questo modello teorico di riferimento, la famiglia viene studiata attraverso l'individuazione di specifiche fasi o stadi evolutivi che sono ciclici e sottopongono tutti i membri del gruppo famigliare a continui cambiamenti.

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Se sto scrivendo qui, sul blog e sulla rivista etica per Genitori, è perché l’Ente italiano “Bambini & Genitori”, la prima Community NOprofit nel panorama educativo nazionale, ha certificato l’etica di quello che stai leggendo.
Grazie al suo Comitato Scientifico, che vede nomi autorevoli come Paolo Crepet, Maria Rita Parsi, Alberto Pellai e Daniele Novara veri luminari sull’educazione genitoriale; ha ritenuto che questi contenuti seguano le linee-guida educative del terzo millennio, siano pedagogicamente corretti e propedeutici allo sviluppo degli adulti di domani, quindi buon proseguimento!
Le sei fasi del ciclo di vita della famiglia
Il ciclo di vita della famiglia è caratterizzato da un percorso ritmato, scandito da continui passaggi da uno stadio all'altro (transizioni famigliari):
- Creazione della coppia coniugale – la nascita del legame e del progetto comune.
- Famiglia con bambino piccolo – l’arrivo del primo figlio e la riorganizzazione dei ruoli.
- Famiglia con figli adolescenti – confronto, autonomia, nuove regole.
- Famiglia con figli adulti – il distacco progressivo e la costruzione dell’indipendenza.
- Famiglia nella maturità – la coppia ritrova se stessa, ma con nuove responsabilità verso genitori anziani o nipoti.
- Famiglia in età anziana – trasmissione, memoria e accompagnamento dei nuovi cicli generazionali.
In condizioni normali, queste fasi si susseguono in modo naturale, con transizioni familiari che comportano piccoli assestamenti emotivi e organizzativi.
Gli eventi critici: quando la famiglia entra in crisi
Tuttavia può succedere che l'insorgenza improvvisa di eventi particolari, detti critici, possano mettere in crisi il 'normale' funzionamento famigliare.
Gli eventi critici si distinguono per prevedibilità e per scelta, dando così origine a quattro combinazioni diverse che ci permettono di comprendere al meglio l'origine di questi fenomeni:
- eventi critici prevedibili e scelti (nascita, matrimonio, uscita di casa dei figli adulti)
- eventi critici prevedibili e non scelti (morte)
- eventi critici non prevedibili e scelti (separazione, divorzio)
- eventi critici non prevedibili e non scelti (eventi traumatici come incidenti)
Come notiamo, la separazione coniugale rientra nella categoria degli eventi critici non prevedibili, ma scelti, in quanto la coppia non è in grado di prevederlo fin dal primo incontro o nei mesi o anni successivi, ma che può tuttavia scegliere di attuare qualora si presentino gravi difficoltà relazionali.
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La separazione come evento critico del ciclo familiare
Questo evento comporta una naturale e spontanea disorganizzazione dell'intero sistema famigliare, determinando spesso conseguenze complicate da gestire e talvolta gravemente disfunzionali.
Per esempio, si può assistere a cambiamenti importanti di ruoli e funzioni tra i membri coinvolti nell'evento separativo:
- figli che si 'improvvisano' adulti o peggio ancora diventano coniugi sostitutivi, che scelgono di occuparsi delle questioni economiche o delle fragilità emotive del genitore più sofferente;
- figli che vengono triangolati nelle conflittualità di coppia e che cercano tragicamente -ed invano- di essere visti nel proprio dolore, alleandosi prima con uno e poi con l'altro genitore.
- Genitori che paradossalmente diventano 'figli', regredendo ad uno stadio di accudimento cercando l'attenzione del figlio-adultizzato quasi fosse quello del coniuge.
Un esempio sono quei genitori che dopo eventi separativi scelgono di dormire e condividere lo stesso letto con il figlio, impedendogli di continuare la propria vita.
Dalla crisi all’adattamento: ritrovare un nuovo equilibrio familiare
Gli eventi critici sono per definizione sinonimo di crisi, di grande cambiamento, ma si possono imparare a gestire. È importante che ogni membro possa attingere alle proprie risorse individuali per riadattarsi a questa nuova fase del funzionamento famigliare e andare avanti, in una rinnovata 'normalità'.
Dopo una separazione, molti genitori faticano a confrontarsi con i propri figli per paura di ferirli o di riaccendere conflitti. In realtà, evitare il dialogo può aumentare la distanza emotiva e rendere più difficile ricostruire fiducia e serenità. Ti consigliamo di leggere: Eviti di discutere con i figli? Ecco cosa si cela dietro al tuo timore e come risolvere

PATRIZIA VALENTI
psicoterapeuta sistemico-relazionale Direttrice "STF Studio Terapia Familiare"
CONTATTI web: studioterapiafamiliare.com
tel. 339.733.47.11
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