Ebbene sì… anche questo anno il Natale è arrivato; si aprono le danze per giorni giocosi pieni di regali e soprattutto di cibo a volontà.
Da sempre il Natale e la Befana sono i giorni più belli dell'anno per quella fascia di età chiamata infanzia e, aggiungerei, non solo.
Inizialmente le feste in genere erano una rara occasione per i bambini non solo di trovare un pensierino tanto desiderato ma anche la possibilità di gustare leccornie di ogni genere. Oggi, anche se in parte la brezza di scartare un regalo è ancora mantenuta, non si può dire la stessa cosa per i dolciumi... il cioccolato e caramelle varie.
Questi ultimi sono prodotti che imbandiscono le nostre tavole non solo nei giorni di festa ma sono l'emblema di un rito consolidato, ahimè quotidiano, e costume di una cattiva alimentazione.
Per quanto riguarda l'alimentazione, il pericolo di eccessi non è tanto nei singoli giorni ma nel perpetuarsi di abusi nocivi. L'attenzione non deve essere rivolta solo a cosa o a quanto mangiare il giorno di Natale, bensì al come evitare una serie di eccessi durante l'intero periodo Natalizio, dalla Vigilia fino al primo dell'anno. Gli abusi alimentari non riguardano solo i ragazzi ma spesso e volentieri più gli adulti... genitori e nonni, figure chiave per modelli di vita sana anche e soprattutto in campo alimentare nei confronti dei propri figli e nipoti.
Molti over-quaranta soffrono in modo silente di patologie alimentari come ipertensione, cardiopatie, diabete, soggetti con elevato contenuto di colesterolo nel sangue e altro ancora.
Il consiglio è quello di limitare il consumo di pietanze, come fritti, ad alto contenuto calorico, o ancora prodotti elaborati con zuccheri raffinati e colesterolo, i dolci da forno con grassi di derivazione vegetali come la margarina con alto contenuto di grassi idrogenati, dannosi al pari dei grassi saturi. Per rimediare a questi abusi, indipendentemente dall'età, si deve bere un volume giornaliero elevato di acqua iposodica, assumere almeno tre frutti al giorno, limitare il consumo di sale e prediligere quello iposodico e quando possibile aiutarsi con tisane depurative al tarassaco, equiseto, betulla o anche aloe. •
A cura dott.ssa Valentina De Matteis
Biologa-Nutrizionista