Al rientro dalle vacanze estive, generalmente, si è più rilassati e più propensi ad attivare e dar vita a.. buoni propositi. Uno di questi può essere il desiderio di smettere di fumare.
Di questo argomento vorrei parlare, per dar voce a quei genitori e adulti fumatori che si accingono per la prima volta o hanno già avuto precedenti tentativi di smettere di fumare e che desiderano intra- prendere nuovamente questa sfida.
Molti possono essere i motivi per cui un fumatore desidera smettere. Spesso sono proprio i figli la molla che fa scattare questo desiderio: per essere loro d’esempio, perché il figlio ha fatto notare alla mamma/babbo quanto puzzino, che fumare fa male alla salute, che quando si fuma si toglie del tempo che potrebbe essere speso giocando o parlando con loro. I bambini sanno essere molto attenti e ti ricordano che “le sigarette non si buttano per terra” quando, distrattamente mamma o babbo gettano la sigaretta a terra dopo averla terminata.
Altri motivi possono essere determinati da problemi di salute, estetici (è risaputo che smettendo di fumare la pelle diviene più luminosa e bella), economici (fumare costa!) e così via, la lista potrebbe essere allungata ulteriormente.
Gli adulti fumatori, generalmente, conoscono perfettamente i danni che il fumo provoca alla salute, a livello estetico, economico… ecc. Giornali, riviste, programmi televisivi, internet sono tutti mass media dove poter trovare informazioni su questo e mille consigli su come smettere. Tuttavia, smettere di fumare, rimane per molti un progetto difficile da portare a conclusione. Perché?
Tanti sono ancor oggi i fumatori, tanti i loro modi e motivi per cui hanno iniziato a fumare e continuano a farlo. Possiamo dire dunque che ci sono molti modi di fumare e che ogni fumatore ha un proprio “aspetto” a cui risponde dove, per “aspetto” s’intende una parte che compone la personalità di ogni individuo. Facciamo un esempio: M. è una donna di circa trentacinque anni, sposata, ha due figli rispettivamente di cinque e di sette anni, lavora presso una ditta come impiegata con un contratto part-time in più, deve accudire i genitori anziani che vivono vicino a lei. M. ha un forte senso del dovere ed è molto efficiente pertanto non si risparmia e risponde ai bisogni di tutti… tranne che ai suoi. Fuma circa quindici sigarette al giorno e lo fa nei rari momenti di pausa che si concede. Vi è dunque un aspetto legato al fumo che chiede “semplicemente” di rallentare, di prendersi dello spazio per sé, che desidera riposare o fare qualcos’altro di piacevole per sé stessa. M. difficilmente riuscirà a smettere di fumare se non inizierà a prendersi cura di sé e a soddisfare, in modo consapevole, i bisogni che il suo aspetto fumatore le porta...
Nei prossimi numeri inizieremo a guardare altri aspetti che possono entrare in gioco boicottandoci nella nostra scelta di smettere di fumare.•
a cura di Lucia Paulazzo
infermiera, counselor e coach relazionale