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"Che cos'è il successo? È così importante l'applauso degli altri? Quanta insicurezza si nasconde dietro al bisogno di avere un seguito di sostenitori per sentirsi riconosciuti nella propria identità?"
Nell'era dei social media, dove i ragazzini già alla scuola media competono per ottenere il maggior numero possibile di follower, è fondamentale riflettere sul ruolo dei genitori nel promuovere una sana percezione del successo nei propri figli. In un mondo dove il valore personale sembra spesso dipendere dal consenso degli altri, come possiamo trasmettere ai nostri figli un senso di sicurezza interiore indipendente dal giudizio esterno?
L’enorme successo di essere genitori presenti
Al netto delle sensibilità che ognuno di noi ha, del tempo a propria disposizione, della preparazione pedagogica o scientifica e della capacità di mettersi nei panni dell'altro, un unico suggerimento continuano a darci i nostri compagni di viaggio, gli esperti autorevoli di questa Community NOprofit, a cominciare da Maria Rita Parsi, Paolo Crepet e Alberto Pellai: essere presenti, anche muti se non troviamo le parole. Ma esserci, sempre e comunque in ascolto. Senza invadenza, senza intromissioni, senza imporre il nostro punto di vista.
Sapere che siamo lì, in qualsiasi momento, anche se non facciamo clic sul cuore del “mi piace”, anche se non li riempiamo di complimenti, anche se sono più i divieti che pronunciamo e le regole che mettiamo dei “sei bravissimo”.
La rete di protezione per l’insuccesso per i figli
Si contribuisce così a creare, nello spazio più intimo dei nostri figli, la sicurezza in sé stessi. Che altro non è che la consapevolezza di essere visti, seguiti, voluti bene anche e soprattutto quando si cade. Di aver la libertà di osare, avendo però la certezza di possedere una rete di protezione sulla quale cadere se il salto è troppo più lungo della gamba. E dalla quale riprovare e riprovare ancora. Anche in mezzo alla tormenta.
Il consenso non serve, se si ha la fortuna di avere in casa spalle di riserva, grosse e ben salde e orecchie e occhi attenti che ci hanno mostrato che il nostro valore non lo decidono gli altri, ma noi, con le nostre competenze, materiali ed emotive.
Quelle spalle, quelle orecchie e quegli occhi siamo noi: mamma e papà o chi per essi.
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Il percorso verso il successo
- Paolo Crepet, psichiatra e sociologo fra i più amati d’Italia, sottolinea: «I genitori devono essere più coraggiosi, smettere di assecondare i figli e fare gli amiconi. Le famiglie devono prendersi delle responsabilità e, soprattutto, non devono aver paura di dire dei "no" per tutelare, anche con severità, i propri figli.
Un genitore deve essere una guida e fare scelte impopolari. I nostri ragazzi non sono più capaci di gestire le frustrazioni, il rifiuto, la fine di un amore. E la colpa è dei genitori che non glielo hanno insegnato, proteggendoli troppo, facendo addirittura lo zaino di scuola al posto loro».
- Maria Rita Parsi, psicoterapeuta, afferma: «Il disagio, il malessere, la sensazione di non farcela dei nostri ragazzi nascono in risposta all'ambiente che hanno intorno.
Ecco perché sono importanti l'attenzione e la creazione di alleanze. In famiglia o con figure educative (nonni e allenatori, per esempio) o terapeutiche (laddove necessario). Perché insieme, in questo eterno laboratorio di vita familiare dove ci si parla e ci si ascolta, è possibile sciogliere tutti i nodi.
- Alberto Pellai, medico dell’età evolutiva, ci ricorda: «Quel che conta è il percorso, non il traguardo da tagliare. L'impegno e la fatica che si mettono per ottenere un risultato, non necessariamente raggiungerlo.
Vincere, essere i migliori, non è un obbligo. È eventualmente una possibilità.
Si chiama età evolutiva proprio per questo, perché i bambini devono attraversare anche la frustrazione dell'insuccesso prima di arrivare al consolidamento e alla stabilizzazione dell'obiettivo».
Come genitori, abbiamo il potere di influenzare il modo in cui i nostri figli percepiscono il successo. Promuovendo una sicurezza interiore indipendente dall'approvazione esterna, guidandoli con coraggio e creando alleanze per il successo, possiamo aiutarli a crescere e a svilupparsi in individui sicuri e consapevoli del proprio valore, indipendentemente dalle sfide che la vita possa presentare.
In ultimo, riflettiamo su noi stessi e mettiamoci completamente in gioco. Con il nostro sostegno e la nostra guida, i nostri figli possono affrontare qualsiasi sfida e trovare il successo autentico che li rende veramente felici e realizzati;
Allora guardiamoci allo specchio e mettiamocela tutta. Che poi, dopo una bella corsa, anche la strada più buia ci sembrerà meno impervia.

ALESSANDRA TESTA
giornalista, direttrice responsabile Rivista Etica "Genitori"
CONTATTI e-mail: redazione@bambiniegenitori.it
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