I colori usati dai bambini nei loro disegni ci danno indicazioni su personalità e stato psicofisico

Inviate lo scarabocchio o il disegno del vostro bambino (in formato JPEG - max 4 disegni) indicando il nome e l’età dell’autore e... se l’età lo permette chiedete al vostro piccolo artista di dare un titolo al suo disegno! Li aspetto per spiegare cosa significano su: redazione@bambiniegenitori.it

Oggi voglio mettere l’accento sull’uso dei colori nei disegni dei vostri bambini poichè i colori rappresentano il mondo emotivo del bambino e come si relaziona con la realtà. Colorare può attivare un processo di benessere che stimola la fantasia e la fiducia in se stessi e verso gli altri. Ad esempio, un bimbo che usa colori vivaci, caldi, con i quali ricopre tutto il foglio, esprime un carattere estroverso e bisognoso di spazi. Userà tutti i colori e i pastelli necessari per comunicare la sua creatività, mentre un bimbo sofferente o triste utilizzerà pochi colori, probabilmente delicati e stesi sulla carta con leggerezza.

Molti bambini che non sono stati abituati a colorare, usano con molta parsimonia e timore i colori, specialmente gli acquarelli e le tempere, perché ciò che prevale è la paura di sporcare e di sbagliare. Ciò potrebbe far perdere interesse e motivazione nei confronti di quello che è nuovo e diverso dal solito.

Esiste poi un parallelismo tra enfasi del colore e emotività. I bambini tra i 3 e i 6 anni, hanno per il colore un forte interesse che precede l’interesse per la forma. Le tonalità sono tanto più forti quanto più il bambino è piccolo, poi con la crescita subentrano le sfumature e i toni si fanno meno netti e violenti. L’assenza del colore in un disegno infantile può indirizzare verso l’idea di un vuoto affettivo e a volte una tendenza antisociale, anche se non è sempre così.

Solo con la crescita un bambino utilizza colori adeguati agli oggetti disegnati perchè fino agli otto anni il bambino usa il colore sotto la spinta delle sue emozioni: oggetto e colore che piacciono hanno la stessa risonanza emotiva. In media i bambini bene adattati utilizzano almeno cinque colori nei loro disegni e quelli particolarmente insicuri e/o con problemi relazionali ne usano in media due.

E adesso, ecco una breve sintesi dei disegni arrivati in redazione nei mesi scorsi:

1) Lorenzo, 5 anni.

Disegno molto evanescente-sfumato. Si percepisce una vitalità assai accentuata nel disegnatore. Sente importante il ruolo della famiglia.

 

 

 

 

disegno_bambini11.jpg2) Lorenzo, 6 anni e mezzo. E’ molto spiritoso nel disegno, emerge curiosità e precisione. Ama farsi raccontare storie.

 

 

 

 

 

 

disegno_bambini12.jpg3) Lorenzo, 6 anni e 10 mesi. Nel disegno il padre è visto come amico, pare che ci sia un’educazione a volte rigida che rende forse il figlio irrequieto.

 

 

 

 

 

disegno_bambini13.jpg4) Lorenzo, 7 anni. E' un disegno molto comunicativo: Lorenzo ha parenti che partecipano ai suoi giochi, però ogni tanto c’è qualcuno che lo intimorisce e teme questi incontri. Si notano nel tempo che i disegni di Lorenzo mostrano maturità acquisita. E’ più controllato.

 

 

 

 

 

disegno_bambini15.jpg5) Giorgia, 5 anni e un mese. Rivela l’attaccamento che ha con la sorella più grande. Come ci riferisce. Ama i giochi all’aria aperta e rappresenta lo scivolo e l’altalena.

 

 

 

 

 

disegno_bambini14.jpg

 

6) Daniele, 4 anni e mezzo. Ha disegnato un centauro. Commenta – lo ha spiegato papà com’è. È un bambino osservatore e brillante.

 

 

 

 

 

disegno_bambini16.jpg7) Barbara 4 anni. Ha scelto uno spazio limitato, Barbara è timida ha cambiato più volte l’asilo per ragioni famigliari. Il giallo, scelto per rappresentare il sole il padre - è alla base, come desiderio di essere sorretta dalla figura maschile.

 

 

 

 

 

a cura dott.ssa Anna Maria Casadei
esperta di psicologia del disegno infantile e dello scarabocchio