Sogno una guerra di soldati con le pistole ad acqua

"Non riesco a non pensare alla guerra in corso in Ucraina e al disastro umanitario che si sta abbattendo su migliaia di innocenti."

Quando la raggiungiamo al telefono, la psicoterapeuta Maria Rita Parsi spera con tutto il cuore che il potere dell'immaginazione possa dare un po' di speranza ai bambini coinvolti nel conflitto e tira fuori dal cassetto un vecchio scritto che aveva elaborato per Il soldato con la pistola ad acqua, un libello uscito in allegato con il quotidiano L'Unità durante la guerra in Iraq. Oltre a quello di Parsi, il testo conteneva interventi di Gianni Rodari, Andrea Camilleri e Anna Maria Serafini. Era il 2003. Meno di vent'anni fa.

Raccontare la guerra

Le bombe che cadono in questi giorni sull'Ucraina ci ricordano che esiste un'infanzia, in diverse parti del mondo, vittima inerte della guerra.

Come possono le storie che raccontano le madri nei bunker e l'immaginario "salvare" i bambini che fuggono dalla guerra?

«L'impatto della guerra sui bambini è terribile. A coloro che perdono la vita si aggiungono i sopravvissuti, che però non saranno completamente salvi. Ne usciranno psicologicamente devastati. L'immaginario, soprattutto quello delle fiabe, può però venire loro in soccorso, anche se  purtroppo non potrà certo evitare il loro destino di sofferenze».

Le risorse "eXtra" per crescerli sereni

Tira fuori "X factor" che è in te!

Scegli di usare le +💯EXTRA risorse che semplificano il tuo educare: webinair, approfondimenti, manuali per genitori e tante aree ludico-didattiche + gioco-esperienze per farli imparare divertendosi!


Come?

«Grazie alla loro flessibilità e alla loro creatività, i bambini riescono ad adattarsi persino alla guerra e alle sue atrocità. Può capitare addirittura che giochino alla guerra per esorcizzarla. O che, rifugiandosi nell'immaginario, la loro reazione alla tragicità degli eventi si riveli migliore di quella degli adulti. Basti pensare ai tanti bambini che, loro malgrado, imparano a mettersi in salvo da soli».

Il soldato con la pistola ad acqua


Nel suo intervento per Il soldato con la pistola ad acqua, che conteneva disegni e pensieri sulla guerra, lanciava un appello alla responsabilità firmato di fatto da migliaia di bambini.

Ce lo ricorda?

«Visto che le voci che si levavano contro la guerra non avevano la forza di spezzare quel terribile maleficio, feci notare come la posizione dei ragazzi rappresentasse una forte denuncia verso la collettiva irresponsabilità degli adulti. Un parallelismo ancora attuale. Oggi come allora, infatti, i ragazzi guardano e giudicano le azioni degli adulti e auspicano un mondo che disobbedisca all'orrore e obbedisca all'amore. Un mondo in cui gli uomini siano finalmente in grado di appianare i dissidi senza ricorrere alla violenza, imparando dal passato per non ripeterlo mai più».


La guerra raccontata dai media

Come si può raccontare, invece, la guerra ai bambini che la vivono per procura, attraverso le immagini trasmesse dai media?

«Troppo spesso i genitori apprendono le notizie e assistono alla tragedia della guerra insieme ai figli, lasciando che questi respirino le loro ansie. È necessario, invece, trovare le parole giuste per permettere a un bambino di comprendere gli eventi, fare da filtro. Magari attingendo alla tradizione delle fiabe. Invitando i bambini a dire la loro, ricorrendo all'invenzione o al gioco del "fare finta che", creando personaggi o supereroi per leggere il momento e trovare possibili soluzioni. Se tu fossi un supereroe cosa faresti? Anche disegnare e scrivere le proprie emozioni può essere utile per riconoscere le paure e dare una interpretazione ai fatti. O ancora: leggere insieme».

Se ti è piaciuto questo articolo potresti leggere anche Proteggere i bambini dallo stress e dell’ansia: cosa possono fare i genitori? La parola a Maria Rita Parsi - Bambini e Genitori e Bambini in guerra, quanti sono e cosa subiscono | SOS Italia - SOS Villaggi dei Bambini Onlus Italia


Ha qualche titolo da consigliare?

«La conferenza degli animali di Erich Kästner. Questa la trama: gli animali, stanchi delle continue guerre sulla terra, decidono di nascondere tutti i bambini della terra agli occhi degli adulti, costringendo gli uomini a scegliere se poter rivedere i loro figli o continuare a litigare e a fare la guerra».

ALESSANDRA TESTA
giornalista, direttrice responsabile Rivista Etica "Genitori"

CONTATTI e-mail: redazione@bambiniegenitori.it

Le riviste etiche da leggere e ascoltare

👉 sfogliale

Vuoi ricevere contenuti eXtra per semplificare il tuo educare?

Li ricevi a casa per 1 anno in MAXI-FORMATO con tutti i numeri delle riviste etiche Genitori + Nipoti&Nonni


TI È PIACIUTO? Allora, seguici: ti rafforzi!
Vai su Instagram, lascia un 🧡 e partecipa alla Community Etica per famiglie di "Bambini e Genitori" che semplifica il tuo educare.

L'HAI TROVATO UTILE? CONDIVIDILO! 👇 USA I PULSANTI QUI SOTTO