La lettura è connessa allo sviluppo del bambino e più nello specifico allo sviluppo cognitivo (del cervello), linguistico, relazionale ed emotivo.
La promozione alla lettura ad alta voce è sempre più valorizzata da tutti gli esperti che seguono la crescita dei bambini: dai pediatri ai pedagogisti, agli educatori, alle ostetriche, sì... anche dalle ostetriche. Dal quarto mese di gravidanza, infatti, il feto è in grado di percepire la voce della mamma, attraverso le vibrazioni della colonna vertebrale e del bacino; queste vibrazioni, navigano nel liquido amniotico e raggiungono l’orecchio, quindi con la sua voce, la madre riesce a trasmettere al bambino emozioni.
Ecco perché non è mai troppo presto per iniziare a leggere ad alta voce.
Conoscete “Nati per Leggere”? È un programma attivo in tutta Italia, nato negli Stati Uniti e diffusosi ormai in tutta Europa, che promuove la lettura fino ai sei anni. Dal 1999, l’iniziativa “Nati per Leggere” vuole promuovere l’attitudine alla lettura nei bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni (cioè non solo prima dell’acquisizione della competenza alla lettura in età scolare, ma anche prima dello sviluppo del linguaggio), offrendo precocissime occasioni di ascolto di letture: un adulto che legge una storia! Storie lette ad alta voce da genitori o insegnanti, persone legate da un forte rapporto affettivo o emozionale con il bambino.Quale è lo scopo? Insegnare al bambino che il libro è uno strumento di esperienze affettive ed esistenziali, ricordando l’ammonizione di Gianni Rodari: “rifiutarsi di leggere” equivaleva a predisporre i bambini a «odiare la lettura».
La lettura fra adulto e bambino crea una atmosfera intima e stimola il dialogo di emozioni. E non solo: anche se i bambini non sanno ancora parlare, non è necessario attendere questa fase per iniziare a leggere insieme.
Leggete insieme per il piacere di farlo, dedicando la giusta attenzione a questo momento: lasciate distrazioni come cellulari, televisione, radio. Considerate che l’interesse del bambino è molto legato all’attenzione che voi adulti date a questa attività e a quanto vi trovano coinvolti e coinvolgenti.
L’importanza di questo momento non è data dal titolo del libro, ma dalla vostra vicinanza e presenza: scegliete uno spazio che vi sembra adatto e raccolto, state vicino al bambino, tenetelo in braccio, fate completare a lui o a lei le frasi e lasciategli raccontare la storia appena conclusa.
Non dimenticate di allestire nella cameretta uno spazio dove in autonomia il bambino o la bambina possa accoccolarsi, prendere libri, sfogliarli, guardarli, osservarli, riporli. Basterà un piccolo tappeto con un paio di cuscini e una mensola; oppure una poltroncina e cesto di vimini (non troppo pieno). Non avete spazio incameretta? Scegliete un altro angolino della casa come il salotto, dove magari si trovano anche i vostri libri! Se invece avete modo di fare una scelta legata all’arredo e avete spazio, trovo adeguata la libreria montessoriana.
In generale, non dimenticate di disporre i libri in modo che si vedano le copertine in modo che i bambini li possano scegliere. Può sembrare scontato, ma metteteli nel verso giusto (non a testa in giù), e non mettetene troppi, non devono essere sovrapposti.
Così potrete anche variarne la disposizione nel tempo in base ai loro interessi.
a cura dott.ssa Chiara Palmieri
pedagogista