Anche in Italia va sempre piú diffondendosi la pratica del babywearing (letteralmente “indossare i bambini”).
Ma perché é cosí importante Portare i propri bambini? Come mai sempre piú frequentemente i genitori la scelgono come modalitá di accudimento dei propri piccoli? Quali sono i vantaggi dell’Alto Contatto? In questo articolo e nei prossimi numeri faremo un viaggio all’interno di questo mondo ancora poco conosciuto... partiamo dall’inizio.
Il cucciolo d’uomo, al pari degli Scimpanzé e dei Koala, fa parte di quella grande famiglia di mammiferi che possiamo definire (utilizzando un termine coniato da Hassenstein nel 1970) “portati attivi”. I Portati attivi sono quei mammiferi che passano i loro primi mesi di vita aggrappati alla pelle e alla pelliccia della mamma, vivono a stretto contatto con il suo corpo, hanno libero accesso al seno per nutrirsi, portano a termine il proprio sviluppo fisico, motorio e cognitivo in un luogo sicuro dal quale osservano e imparano.
Osservando il cucciolo d’uomo noteremo caratteristiche fisiche e comportamentali che ci permettono di sostenere questa tesi. Alcuni esempi sono il riflesso palmare (chi non si sorprende della forza incredibile del neonato quando con la manina stringe il dito che l’adulto gli porge?) o il riflesso di Moro (lo “spavento” del neonato che si verifica a volte quando viene appog- giato supino, la classica improvvisa apertura delle braccia). In entrambi i casi si tratta di riflessi primordiali, di un cucciolo che nasce per “aggrapparsi” e che viene colto dallo spavento se “perde la presa”.
Anche la posizione fisiologica del neonato ci fornisce molti indizi, con la schiena in cifosi totale, il bacino ruotato in avanti e la classica posizione delle gam- bine rannicchiate, pronte per sistemarsi a “cavallo” del fianco materno. E che dire del pianto del neonato quando viene lasciato solo? Per il cucciolo d’uomo l’unica sicurezza é il corpo della sua mamma, che per i primi mesi
di vita gli fornisce amore, calore e nutrimento. Un bambino da solo in culla é spaventato perché non sa di essere al sicuro della propria casa, per lui é un vero e proprio grido di sopravvivenza... il cucciolo d’uomo é lo stesso di migliaia di anni fa, lo stesso che se fosse stato lasciato solo in una grotta sarebbe probabilemente morto sbranato da un animale feroce. Il suo pianto é di pura angoscia, perché senza il corpo della sua mamma si sente in pericolo di vita.
Possiamo quindi dire che i neonati sono “fatti per essere portati”, che é importantissimo rispondere prontamente a quelli che sono bi- sogni primordiali e non “vizi”, come comunemente chiamati. Portare il proprio bambino é un atto di amore e di rispetto, é fornirgli una base sicura in cui svilupparsi e crescere serenamente. Per approfondimenti sulla Fascia Lunga e i supporti per Portare cor- rettamente e in sicurezza vi rimando alla prossima puntata! •
a cura di Valeria Contegno
esperta babywearing