Perché i nostri bambini diventano miopi a 7-8 anni?

Oggi è cambiato il modo di vedere e di usare la vista e la tecnologia incide negativamente su questo cambiamento.

Nel corso degli anni le nostre abitudini e le nostre esigenze visive sono cambiate velocemente sottoponendo i nostri occhi a stress completamente differenti.

Se sforziamo e affatichiamo in modo continuativo la nostra vista da vicino abbiamo inevitabilmente problemi da lontano (miopia) e se in passato questi disturbi si manifestavano intorno ai 45/50 anni, col passare del tempo hanno iniziato a manifestarsi intorno ai 25/30 anni per poi scendere oggi a 9/10 anni. Ma la cosa grave è che siamo in caduta libera e ci sono casi di miopia già intorno ai 6/7 anni.

Purtroppo siamo passati dal libro all’ i-Pad, dai giochi all’aria aperta ai videogiochi, dalla televisione al personal computer. La responsabilità è sicuramente anche di noi genitori che permettiamo ai nostri figli di passare ore e ore attaccati ad un cellulare o a un tablet,  magari per tenerli buoni e tranquilli.

Anche se bambini e ragazzi possono in apparenza non manifestare alcun problema, lo sforzo ripetuto degli occhi sottoposti a continui stress, li porterà inesorabilmente a diventare miopi se non interveniamo per tempo! 

Quali sono i sintomi che rappresentano per noi genitori un campanello d’allarme? Abbiamo posto questa ed altre domande all’Optometrista Eldad Kazaz, titolare dell’Istituto Ottico - Visual Performance Center, che è stato uno dei primi ad occuparsi in Italia delle conseguenze legate allo sforzo della visione da vicino.

Forte della sua trentennale esperienza tra Italia, Israele e Stati Uniti Eldad Kazaz rappresenta oggi uno degli esperti più autorevoli in materia. 

Sicuramente dobbiamo stare attenti se i nostri figli manifestano (a casa e a scuola) mal di testa, affaticamento e/o irritazione degli occhi, difficoltà a vedere nitido da lontano dopo l’uso prolungato del computer, così come una certa imprecisione nel mettere a fuoco cose distanti dopo essere stati piegati con lo sguardo su di un libro o su un quaderno, su un cellulare o su un tablet. 

Un problema visivo può danneggiare l’apprendimento dei nostri figli? Possiamo sicuramente sostenere che se un bambino o un ragazzo ha un problema visivo, questo interferisce con il processo di apprendimento rendendolo sicuramente meno veloce ed efficace. 

Come fare per porvi rimedio? La cosa più importante sarebbe procedere con una Indagine Visiva specifica già all’età di 6/7 anni, in modo da valutare come funzionano gli occhi, prevenire eventuali disturbi e se emerge un problema capire come affrontarlo. Sarebbe molto utile indossare, solo in alcuni momenti, occhiali che riducono in modo importante lo stress visivo e la tensione degli occhi che potremmo anche allenare con appositi esercizi di visual training. Questo non vuol dire eliminare la miopia se c’è già un processo in corso, o avere la certezza che i nostri figli non lo diventeranno ma sicuramente evitare stadi degenerativi in età adolescenziale. 

Ma se basta così poco per prevenire perché non lo facciamo? Purtroppo molti genitori non vogliono vedere i propri figli con gli occhiali e non capiscono che portare un semplice occhiale solo in alcuni momenti di gioco o di studio può veramente fare la differenza per i nostri bambini.

E poi oggi l’occhiale è sempre più giovane, di moda e di tendenza!! 

Come funziona l’Indagine Visiva? E’ un’analisi molto approfondita della durata di 45 minuti che si svolge presso l’Istituto Ottico - Visual Performance Center, in cui si eseguono una serie di test specifici per valutare l’impegno visivo da vicino degli occhi dei nostri bambini, tra studio, computer e cellulari.

a cura di Eldad Kazaz
optometrista