L’inestimabile vantaggio di molte specie tra cui i nostri amici cani e gatti, è lo spiccato sviluppo della vista, dell’udito e dell’olfatto, sensi che superano di gran lunga i nostri umani.
La vista, inteso come organo di senso, nel mondo animale oltre a ricoprire un ruolo molto importante, possiede delle variabilità e potenzialità che pochi conoscono. Sebbene a tutt’oggi la visione animale sia ancora oggetto di studio, grazie alla riproduzione di alcuni modelli è stato possibile ricreare le caratteristiche che ogni specie possiede. La sensazione visiva è il risultato di molteplici fattori ed esaminando ciascuno degli aspetti che la caratterizza, possiamo rappresentare il modo di vedere, le capacità ottiche e ipotizzare che il modello si avvicini alla realtà. Oltre all’interesse specifico di conoscere
e salvaguardare la vista c’è un’utilità sociale, ad esempio molti cani vengono addestrati per attività di protezione civile o altro: i cani guida per ciechi, i cani poliziotto, da ricerca di dispersi nei boschi o tra le macerie, i cani da difesa, i cani da pastore e quelli da tartufo.
È indiscutibile l’importanza della vista per la sopravvivenza in natura. La loro capacità di vedere al buio o in condizioni di scarsa luminosità è data dalle retine che posseggono numerosi bastoncelli, elementi molto sensibili alla luce anche quando è poca. Inoltre loro, a differenza nostra hanno nell’occhio una struttura chiamata tappeto lucido che riflette sulla retina dei nostri amici animali i pochi segnali luminosi presenti durante le ore notturne.
Uno studio ha appurato che la retina dei felini riflette la luce 130 volte in più rispetto a quella degli umani. A tale proposito i pesci degli abissi, sono ancora più specializzati. Questi animali non sono in grado di distinguere i colori ma sono altamente sensibili ai deboli raggi di luce che arrivano in profondità. Quindi possiamo proprio dire che il nostro cane al buio ci vede veramente bene!!!
Secondo voi il cane vede i colori? Come la gran parte dei mammiferi terrestri il cane è dicromico vale a dire distingue due colori: il blu e il giallo, mentre il gatto è forse tricromico, ossia vede tre colori. Questa differenza è data dalla presenza di foto-pigmenti che, nei fotorecettori della retina assorbono una determinata lunghezza d’onda e trasmettono l’informazione al cervello che ci fa vedere quel colore. Può confortare sapere che studi comportamentali hanno evidenziato che al cane interessa più la forma e la brillantezza di un oggetto che il suo colore. I nostri animali da compagnia hanno anche un’ottima capacità nella percezione dei movimenti…. Un esempio folgorante sono i gatti che individuano velocemente piccoli insetti catturandoli al volo!
a cura dott.ssa Manuela Crasta
medico veterinario specialista nella cura delle epatologie oculari degli animali