Il termine giapponese SHIATSU significa “pressione con le dita”.
Per “pressione” si intende il modo in cui l’operatore (Tori in giapponese) esercita il proprio peso corporeo con l’utilizzo, a seconda del caso, del pollice, palmo, braccio o gomito, riattivando e trattando dei punti o delle zone del corpo del ricevente (Uke in giapponese). Sempre secondo la tradizione, lo SHIATSU si pratica su persone vestite e possono riceverlo tutti, ma proprio tutti, dai 0 ai 100 anni e non c’è uno “stato” particolare che possa precludere questa possibilità. Qualsiasi persona spinta da curiosità o necessità può ricevere un trattamento perché tori si adatta a uke.
La “digitopressione” è una tecnica molto efficace ed assolutamente non invasiva che coinvolge la persona da tutti i punti di vista: fisico, psicologico, emotivo e spirituale. Si potrebbe pensare che Uke abbia un ruolo puramente “passivo” mentre Tori quello “attivo” ma non è esattamente così, anzi, si può affermare che non esiste questa differenza di ruoli perché Tori e Uke sono sullo stesso piano e la loro relazione è biunivoca. Il coinvolgimento è totale!
Perché ricevere un trattamento SHIATSU? Spesso ci si avvicina allo SHIATSU a seguito di un trauma, non è raro sentir dire “voglio provarle proprio tutte”. In realtà gli effetti che si hanno ricevendo SHIATSU sono molteplici: il corpo e la mente del ricevente si attivano già dalle prime sedute e naturalmente vanno a migliorare qualcosa. In genere la parte che ha subito il trauma nei giorni successivi cambia, oppure l’umore migliora. Si può dire che il trattamento va a coinvolgere l’essere umano nel suo insieme, sul piano fisico ed emotivo, facendo in modo che le personali energie tendano a riportare naturalmente la situazione in equilibrio.
Ci si può soffermare anche su uno degli effetti meno tangibili dello SHIATSU quello relazionale. Nella maggior parte dei casi chi riceve non conosce il proprio Tori e viceversa, Uke dà fiducia ad una persona sconosciuta e non è né semplice e né scontato, soprattutto se consideriamo il contesto sociale di questi ultimi anni. Si può affermare che esiste uno scambio interpersonale: in qualità di Tori ti dono il mio trattamento e in in qualità di Uke ti dono la mia fiducia.
Lo shiatsu è un percorso personale, è un’esperienza da provare!
LO SHIATSU: CON-TATTO U-MANO.
a cura di Carlo Baravelli, Adele Sassorossi, Tiziana Trentini
operatori Shiatsu