La creatività rappresenta la prima tensione verso la crescita e si esprime innanzitutto attraverso il gioco, la principale attività con cui i bambini imparano,
conoscono ed esplorano il mondo. Il gioco creativo dei bambini cerca soluzioni originali, sorretto da un atteggiamento mentale aperto e flessibile che permette di esercitare l’intelligenza e allenare il pensiero divergente.
La creatività è un modo di essere, una modalità personale e originale di relazionarsi con la realtà che porta all’azione anche a rischio del fallimento.
Pablo Picasso affermava che «il buon senso è il principale nemico della creatività». La creatività crea disordine, mette in discussione quanto già stabilito, ma la crescita comporta anche rispettare più regole.
É importante che questi due elementi rimangano in equilibrio.
Il processo creativo può essere descritto come la successione di più fasi: la prima è costituita dalla raccolta ed esplorazione di materiali e informazioni per proseguire con un tempo di incubazione alla ricerca di un ordine che produca un nuovo senso. Questa fase centrale è particolarmente interessante: un processo che si sviluppa per prove ed errori, per flussi di pensiero apparentemente disordinati, altalenanti e liberi.
É fondamentale che durante la crescita i bambini continuino a fare esperienza della creatività come libera esplorazione e ricerca di soluzioni passando anche attraverso errori e frustrazioni prima di arrivare all’intuizione giusta. In questo modo comprendono la differenza tra bisogni e desideri imparando a differire questi ultimi. La capacità di tollerare la frustrazione rafforza l’autostima aumentando la capacità di affrontare le difficoltà.
Alcuni studi dimostrano che il punteggio medio di creatività (secondo il Test di Torrance) negli ultimi anni tende a decrescere. Troppo spesso si dà valore alla capacità di conformarsi alle regole e nella crescita si abbandona la capacità di inventare e soprattutto quel particolare entusiasmo che lo accompagna come nelle prime fasi della crescita.
Attraverso i laboratori espressivi è possibile ricreare il clima giusto per riattivare il processo creativo. In un ambiente ludico, privo di giudizio estetico è possibile, infatti, esplorare, immergersi nei materiali artistici per cercare il proprio stile personale. I materiali artistici facilitano l’espressione di sé e il recupero di una sorta di innocenza creativa per concedersi, ogni tanto, la facoltà di sovvertire e regole. Per dirla ancora con Picasso, «impara le regole come un esperto, così potrai romperle come un artista».
a cura di Erika Cavina
Arte terapeuta ATI