Come continuare ad allattare il nostro bimbo e tornare al lavoro?

Per molte mamme il rientro dalle vacanze potrebbe coincidere con il ritorno al lavoro dopo la gravidanza. 

E allora come fare se stiamo ancora allattando il nostro bambino?

Dobbiamo interrompere l’allattamento al seno dopo tutta la fatica fatta nei primi giorni dopo il parto? E come gestire il distacco inevitabile con nostro figlio, dopo tanto tempo trascorso insieme? 

Inutile ripetere che il latte materno è l'unico nutrimento totalmente naturale e completo per i neonati. Esso contiene tutto ciò di cui il bambino ha bisogno: proteine, grassi, lattosio, vitamine, ferro, minerali, acqua ed enzimi, nelle esatte quantità necessarie per una crescita e uno sviluppo ottimali. Contiene inoltre tutte le sostanze che prevengono la formazione di batteri nocivi nell'intestino.

Nel caso il piccolo abbia meno di 6 mesi e si alimenti esclusivamente con il latte materno, è possibile iniziare a raccoglierlo, spremendo il seno manualmente o con un tiralatte, e conservarlo, così da farne una scorta con cui nutrire il bimbo nei momenti in cui la mamma è al lavoro. Sarà necessario un periodo di prova per impratichirsi con la raccolta del latte e abituare il seno ad una diversa stimolazione. Proprio per questo si consiglia di iniziare ad estrarre il latte e congelarlo già nei primi mesi di vita del piccolo. Il momento migliore potrebbe essere un’ora dopo la poppata del risveglio, ma può andare bene anche raccogliere piccole quantità dopo ogni poppata, oppure tirarlo da un seno mentre il piccolo sta poppando dall’altro. Sempre meglio rivolgersi all’ostetrica di fiducia per essere consigliati nel migliore dei modi.

Il latte materno può essere conservato in vari modi: a temperatura ambiente (fino a 10 ore tra 19-22 °C, 4-8 ore se la temperatura esterna è superiore a 25 °C); nel frigorifero (per 5 giorni con una temperatura tra 0°-4°); nel congelatore (mediamente 3-4 mesi a seconda del tipo di congelatore). 

Quando possibile, è comunque consigliato allattare il piccolo prima di uscire di casa e al ritorno. I primi tempi nostro figlio potrebbe chiederci di restare più a lungo attaccato al seno quando siamo in casa, per recuperare l’affetto e la sicurezza attesi durante la nostra assenza

Nella maggior parte dei casi, i piccoli non hanno problemi a nutrirsi dal biberon in assenza della mamma, ma quando la mamma è in casa chiedono di essere nutriti al seno e rifiutano il biberon. 

Fondamentale nella gestione di questa fase è trovare una persona fidata e rispettosa delle nostre indicazioni che si occupi del bambino, in modo che anche noi mamme possiamo vivere il distacco dal piccolo il più serenamente possibile.•

 a cura dott.ssa Ivana Catapano
ostetrica