Spesso quando si sente parlare di corso pre-parto, ci si immagina un corso in cui qualcuno ti parla e tu sei li ad ascoltare cose dette e ridette, ma soprattutto ci si immagina qualcuno che ti studia in tutto ciò che dici, per capire se sarai o meno un bravo genitore.
Ma sicuramente non è così e soprattutto non sono tutti uguali.
Per anni queste tipologie di corsi sono stati chiamati impropriamente “Corsi di preparazione al parto”, come ad indicare che per partorire e per nascere bisognasse essere preparati da qualcuno che ne sapesse di più.
Ma partorire è una competenza innata della donna, come nascere è una competenza innata del bambino; da questa considerazione è cambiata anche la denominazione di tali corsi, chiamati ora “Corsi di accompagnamento alla nascita”.
Il periodo della gravidanza e del parto sono momenti molto particolari, legati alla magia della nuova vita che si sta portando in grembo…è questo momento così intenso che si vuole “accompagnare” con questo corso.
Per fare ciò, esistono diverse tipologie di corsi, andando dal classico corso pre-parto, prevalentemente teorico, al corso basato sulla metodologia del parto attivo, teorico-pratico, in cui si riconosce la centralità della donna, della coppia e della triade; dà la possibilità di sperimentare, attraverso il lavoro corporeo, le proprie capacità di risposta alle diverse situazioni, usando la respirazione naturale per alleviare le tensioni e i fastidi, per mettersi in comunicazione con il bambino, imparando le diverse posizioni per poter gestire il dolore in travaglio e facilitare la nascita.
Tutto è orientato alla promozione della salute, al porre le basi per l’evoluzione fisiologica della gravidanza, per favorire la relazione genitoriale, attraverso un potenziamento delle competenze innate.
Ovviamente non mancano momenti di divertimento, legati dalle dinamiche di gruppo che consente di superare le difficoltà insieme.
I corsi contengono anche incontri dedicati al ritorno a casa e all’allattamento, perché spesso ci si concentra solo sulla nascita e poi? Il buio! Invece, partecipare a un corso in cui si può capire come organizzarsi praticamente, cosa comprare evitando spese inutili, come gestire le piccole difficoltà quotidiane, sicuramente, dà un’autonomia alla coppia non indifferente.
Il papà, di solito, ha uno spazio dedicato in tutti gli incontri.
E se aspetto un secondo figlio? È inutile fare il corso? Assolutamente no! Perché ogni gravidanza è a sé e ha bisogno di momenti da dedicare alla triade. Quale modo migliore?
Colori, musica, creatività, situazione intima confortevole e rilassante: questa è la cornice di tutto questo, per poter condividere una magica esperienza insieme.•
a cura dott.ssa Simona Marocchini
ostetrica