Inviate lo scarabocchio o il disegno del vostro bambino (in formato JPEG - max 4 disegni) indicando il nome e l’età dell’autore e, se l’età lo permette, chiedete al vostro piccolo artista di dare un titolo al suo disegno! Li aspetto per spiegare cosa significano su: redazione@bambiniegenitori.it
Fino all’età di circa 12 anni può essere uno strumento utile nella valutazione dello sviluppo mentale del bambino. L’interpretazione e l’analisi del disegno della figura umana, deve essere utilizzato solo da studiosi che hanno un bagaglio teorico-scientifico approfondito e consistente, e che comunque partono dal presupposto che ogni test, per essere utilizzato nel modo più adeguato, è solo uno strumento che ha bisogno di essere avvalorato da un’indagine molto complessa e articolata.
A 3/4 anni il bambino rappresenta “la persona”. In un unico schema rappresenta chiunque. CERCHIO (la testa molto grande) da cui si dipartono le braccia e le gambe. L’omino “cefalopode” universale per tutte le razze del mondo. Ben presto all’interno del cerchio compaiono due occhi grandi. Successivamente compaiono la bocca e il naso.
A 4 anni e mezzo arriva il primo abbozzo di tronco, a cui spesso è aggiunto l’ombelico che affascina molto i bambini. A volte lo posizionano al di fuori della figura.
A 5 anni l’omino è riconoscibile, le braccia e le gambe sono collocate in modo corretto al tronco. Compaiono le orecchie spesso di dimensioni eccessive. L’occhio acquista un contorno più preciso, nel centro compare la pupilla (che rimarrà anche nelle figure di profilo). Il tronco si allunga e si allarga e diventa più grande della testa. Braccia e gambe sono bidimensionali e a volte compaiono accenni di vestiario. L’omino è posto sempre in verticale.
A 6 anni l’omino è proporzionato, compare il collo, le braccia “acquistano” le mani. Ci vuole un po’ più di tempo affinché le braccia diventino una prosecuzione delle spalle e la testa si sollevi sul collo. L’omino è inserito in un contesto e personalizzato. Il cammino per arrivare alla figura completa di organi e abiti in corretti atteggiamenti di quiete e di moto dura almeno 10 anni e in alcuni casi non si conclude mai.
Ecco ora la mia interpretazione dei disegni arrivati in redazione:
1) Franco, 8 anni e 8 mesi: il bambino vive dinamiche comportamentali in contraddizione tra loro. Il sole che rappresenta il padre (senza raggi- senza autorità) è in alto nel cielo ben delineato e colorato. Vicino una nuvola scura (la figura femminile). L’insieme delinea amore per la natura. Una casa con un comignolo solido ma con due tipologie di fumo, la casa è collocata su un pendio (stabilità precaria). Figure solo maschili statiche predominano la scena. Il mare (rappresenta la madre), è sormontato da uno strano natante con al timone un figura maschile che esce dal contesto.
2) Silvia, 5 anni e 8 mesi: è sulla sommità della collina, per indicare che è protetta e coccolata. I genitori sono ben delineati e ciò fa percepire una famiglia serena (i cuoricini che attorniano le figure).
3) Rosa. 6 anni: commenta “mia nonna ha raccontato una favole e così ho disegnato”. L’autrice si è divertita al racconto, ma ha scaricato anche molta ansia nel disegno.
4) Titti, 5 anni: è un disegno forse non completato, al centro una torre municipio (educazione con regole precise), il sole (padre) splende nel cielo, quattro figurine sorridenti si tengono per mano. C’è armonia e serenità.
5) Kara, 6 anni: è da poco in Italia con i genitori e la gemellina. Si disegna tra i genitori come richiesta di protezione. Però si è collocata in alto, indica che si sente matura.
6) Elisa, 4 anni e mezzo: nel disegno c’è umorismo, senso artistico, creatività e anche gioia. Le espressioni dei gattini sono allegre e questo denota che la bambina vive con allegria insieme a tanti parenti che l’attorniano con affetto.
a cura di Anna Maria Casadei
esperta nella lettura del disegno infantile e dello scarabocchio