nei disegni dei bambini, la casa che significa?

Inviate lo scarabocchio o il disegno del vostro bambino (in formato JPEG - max 4 disegni) indicando il nome e l’età dell’autore e, se l’età lo permette, chiedete al vostro piccolo artista di dare un titolo al suo disegno! Li aspetto per spiegare cosa significano su: redazione@bambiniegenitori.it

La casa è uno dei temi più rappresentati dai bambini: simboleggia il rifugio, il calore familiare, il nucleo originario amato o sofferto. Può essere accogliente ma anche respingente, reale o immaginaria ed esprime un importante contenuto emotivo del bambino dove egli proietta se stesso. A 4/5 anni il disegno della casa presenta tratti semplici, dai 5 ai 6 anni si arricchisce di particolari e verso i 7 anni la casa è inserita in un ambiente ricco di altri elementi: sole, alberi, strade, prati, fiori, nuvole, etc.

Quando la casa disegnata è grande, con finestre aperte e/o tendine colorate, un comignolo con il fumo o una strada lineare, un sole non oscurato da nuvole, alberi o altri elementi distanti dalla casa; denota un bambino aperto, spontaneo, estroverso, curioso, sicuro dei suoi rapporti affettivi. I bambini introversi, timidi, sensibili, tendono a disegnare una casa piccola, sulla base inferiore del foglio, con meno elementi, colori più tenui e tratto più leggero; ma in entrambi i casi la casa è accogliente.

I segni che invece possono denotare situazioni problematiche sono: finestre assenti o sbarrate/chiuse, porte assenti/sbarrate con chiavistelli; 2 porte; tetto non proporzionato al resto della casa; comignolo assente o senza fumo; strada tortuosa che s’interrompe bruscamente o che si biforca; sole coperto da nuvole; mancanza di co- lori; recinti e/o palizzate oppure una casa disegnata in lontananza in un paesaggio molto vasto... sono tutti segnali di una casa respingente.

Ha disegnato un castello? Denota grande fantasia e creatività del bambino, anche in questo caso ciò che importa osservare è il messaggio emotivo del disegno. Può essere il “rifugio ideale”, oppure una “prigione”. Secondo Ribaud, i bambini allevati in orfanotrofio quando disegnano una casa tendono a riempire il foglio di tantissimi oggetti: per loro la casa non è un rifugio emotivo. I bambini adottati che hanno vissuto in istituto solitamente disegnano due case e due strade: le case inoltre, tendono a avere poche e piccole aperture verso l’esterno.

Ecco ora la mia interpretazione dei disegni arrivati in redazione:

01) Olivia, anni 4 e 8 mesi. In questo momento la piccola è attenta ai cambiamenti che avvengono in famiglia e percepisce che non può comunicare con nessuno. È triste.

 

 

 

 

 

 

disegno-032018_2.jpg02) Chicco, anni 4 e 10 mesi, afferma di aver ascoltato una favola e questo è il risultato. Si nota un sole (che suggerisce la figura paterna) al centro della scena, sorridente, ma .... con un colore che ricorda l’acqua. Due possibilità, Chicco era senza colore giallo oppure si è divertito, quindi è uno spirito burlone e simpatico.

 

 

 

 

 

 

disegno-032018_3.jpg03) Maira, 6 anni e 3 mesi: è un momento di grande serenità per l’autrice. Spicca il sole allegro, arancione, indice di genitore molto coccolone. Le figure hanno sguardi felici e braccia pronte ad abbracciare.

 

 

 

 

 

 

disegno-032018_4.jpg04) Alessandra, 5 anni e mezzo: ha ben delineato i suoi affetti più veri. Nello sfondo a sinistra un cielo giallo ben definito inquadra un genitore sereno, come è il sole (padre) che si intravvede timidamente. La casa è armoniosa, il comignolo ha un fumo arricciato indicatore di giovialità famigliare.

 

 

 

 

 

 

disegni_gatti.jpgbambini siete tutti invitati a disegnare un gatto!

il mio gatto, quello del nonno, del mio amichetto, io amo i gatti e così lo vedo. Piccolo, ricciuto, a pelo liscio, con occhi grandi, con un occhio chiaro e uno scuro, è il gatto che fa le fusa e con la coda dritta mi indica dove andare con lui. Si chiama... e viene subito quando lo voglio vicino. Io lo vedo così, grazie alla mia fantasia!

Con i pennarelli colorati, una matita nera o colorata, con del collage disegna il gatto: i disegni che ci inviate saranno pubblicati nella rivista... Correte a disegnarli!

L’albero è l’io della piccola, ben saldo al terreno (fermezza) con una chioma ricciuta, suggerisce bambina che ama dialogare. L’albero di Natale è armonia nell’insieme famigliare e Bobo è la sua coperta di Linus.

 

a cura dott. ssa Anna Maria Casadei
esperta di psicologia del disegno infantile e dello scarabocchio