Il tatto è il primo dei cinque sensi che l’organismo sviluppa già a partire dalla vita embrionale eppure, purtroppo, dopo la scuola dell’infanzia l’educazione tattile viene posta in secondo piano.
Toccare non è solamente prendere contatto attraverso la pelle con i contorni di un oggetto; attraverso il tatto riceviamo informazioni sulla consistenza, il peso, la superficie e la temperatura dell’oggetto. Il contatto diret- to con l’oggetto ci permette di ricavare una rappresentazione mentale realistica e tridimensionale. Capita, a volte, che i bambini che evitano la rappresentazione grafica o la pittura siano invece attirati dalle possibilità scultoree.
A tal proposito l’argilla offre la possibilità di poter creare qualcosa di solido, un oggetto che, come le forme reali, possieda un “sopra” e un “sotto”, un “davanti” e un “dietro”. La costruzione di un oggetto di argilla poi comporta la soluzione di problemi tecnici e offre stimolanti sfide creative, il bambino impara a sperimentare le varie tecniche di foggiatura a sceglierle e ad adattarle alle diverse situazioni. Manipolare l’argilla offre poi al bam- bino la possibilità di capire concretamente il rapporto causa effetto, se egli pizzica, schiaccia, pesta un pezzo di argilla noterà un cambiamento imme- diato e visibile, conseguenza della sua azione. L’argilla in quanto “terra” o meglio “roccia plasmabile” diviene spunto concreto per parlare di natura, ma anche di arte, storia e tradizioni, perché utilizzata per moltissimi scopi. Un semplice pezzo di argilla può essere un gioco meraviglioso e sti- molante: pizzicare, incidere, impastare, schiacciare, arrotolare l’argilla in ogni sorta di forma, sviluppa l’immaginazione e migliora le capacità di co- ordinazione oculo manuale; l’esperienza tattile che ne deriva è fortemente appagante.
All’interno del laboratorio di ceramica che personalmente conduco, presso l’Associazione Parco Giardini Margherita di Via Santa Rita 4/a a Bologna, i bambini possono seguire le diverse fasi di lavorazione dei manufatti: la foggiatura, la cottura, la colorazione in cabina spruzzo.
Il laboratorio di ceramica da la possibilità ai bambini di liberare la loro immaginazione realizzando nel contempo oggetti che possono essere uti- lizzati dalla famiglia nella vita di tutti i giorni come vasi, piatti, bicchieri, scatole e molto altro ma, anche semplicemente piccole sculture. Questo aspetto è molto gratificante per la loro l’autostima. •
a cura di Marzia Tarantini
istruttrice ceramica e decorazione