Dalla pancia alla culla… la musica per crescere e imparare

La musica è uno degli elementi sempre presenti nella vita di una persona, rappresentando la colonna sonora dei nostri ricordi.

Ed è così anche per il bambino in pancia; l’udito, infatti, è il senso predominante della vita prenatale. Tanti sono gli stimoli sonori

che il feto è in grado di percepire, sia interni che esterni all’utero.

Per quanto riguarda gli stimoli provenienti dall’interno, la voce materna ne è un esempio ed è per il feto unica e inconfondibile, è un suono rassicurante e uno stimolo che ricorderà dopo la nascita; ma insieme alla voce della mamma, entra in contatto anche con altre voci, quali quelle del papà, dei nonni, dei fratellini, che riconosce come voci familiari.

Ma non finisce qui. Diversi studi hanno dimostrato che il feto è in grado di ascoltare suoni esterni, come ad esempio la musica, e che il neonato è in grado di riconoscere le musiche maggiormente utilizzate in gravidanza: i neonati che avevano già ascoltato dentro la pancia particolari note dimostrano di riconoscerne il suono familiare, favorendo la messa in circolo delle endorfine, quindi tranquillizzandosi e addormentandosi. La musica in gravidanza stimola dunque la memoria del bambino e incide positivamente sullo sviluppo del suo carattere. 

Durante la gravidanza assistiamo a quello che gli studiosi chiamano “Effetto Mozart”, ovvero un effetto generato da musica rilassante, soprattutto quella classica, sul bambino in pancia, in quanto questo tipo di brani ha un ritmo tra i 60 e i 70 battiti al minuto, esattamente come la frequenza del cuore umano, il suono che il feto percepisce in ogni istante e con cui si addormenta, si sveglia, si muove, si riposa; il battito del cuore della mamma simboleggia per il bimbo tranquillità, sicurezza e amore. La musica classica consente quindi il parallelismo tra battito del cuore, brani musicali e senso di serenità.

Cantare al bambino è ancora più efficace, in quanto lo stimolo mette insieme voce della mamma, note musicali e vibrazioni interne, tanto da generare una coccola che i bambini gradiscono molto! 

La mamma, durante l’ascolto, ha un ruolo fondamentale: l’ascolto di musica in gravidanza le consente di abbassare i livelli di stress e produrre una quantità maggiore di ormoni del benessere, le endorfine, che può passare al bimbo attraverso il liquido amniotico; è dunque importante dirigere le emozioni suscitate dal brano verso il bambino nel ventre, in modo da creare un legame diretto tra musica ed emozioni positive. Il sistema materno consente di sperimentare e sperimentarsi; il bambino in pancia partecipa a tutte le esperienze vissute dalla madre, vive con la madre e attraverso la madre, stabilisce con lei un legame profondo.

Calma la mente, abbassa i livelli di stress, rilassa il bambino, stimola le sue attività cerebrali…chi l’avrebbe mai detto che l’ascolto di buona musica avesse tutte queste proprietà?!
Dunque…buon ascolto!!! •

a cura Dott.ssa Simona Marocchini
Ostetrica