Il disegno è espressione di chi lo esegue

Il disegno è espressione di chi lo esegue:se un bambino ti mostra il suo, ti sta rivelando parte di se stesso!

Inviate lo scarabocchio o il disegno del vostro bambino (in formato JPEG - max 4 disegni) indicando il nome e l’età dell’autore e... se l’età lo permette chiedete al vostro piccolo artista di dare un titolo al suo disegno! Li aspetto per spiegare cosa significano su: redazione@bambiniegenitori.it

 

Lo scarabocchio è l’origine della scrittura, dell’esistere come essere separato dall’altro, come atto primitivo universale simile in tutte le culture, presso ogni razza e a tutte le latitudini. La mano libera del bimbo, percorrendo il foglio in lungo e in largo, lascia una traccia, un’espressione che codifica e rappresenta gli avvenimenti vissuti. I bambini che sono messi in condizione di disegnare saranno meno impacciati nei movimenti e avranno maggiore facilita’ a esprimersi.

Nell’attivita’ rappresentativa il bambino trae grande piacere dalla triade “occhio , cervello, mano”. Due processi fondamentali stanno alla base della maturazione percettiva: identificazione e differenziazione.

Nel processo d’identificazione l’attenzione del bambino è attratta verso cio’ che di comune c’e’ tra l’oggetto stimolo e i suoi schemi mentali (le esperienze di vita vissute). Questo processo è molto usato dal bambino piccolo che senza alcun problema, “sistema” il nuovo stimolo tra i propri schemi mentali, senza preoccuparsi se coesistono differenze rilevanti. Al bambino non interessano le corrispondenze, ma si accontenta delle somiglianze e delle analogie.

I tratti che rappresentano l’oggetto sono pochi ed essenziali. Il bambino vede solo gli aspetti della realta’ che hanno qualche attinenza con i suoi bisogni e le sue correnti affettive. Fin verso i 10 anni il bambino non disegna quello che “vede”, ma quello che “sa” delle cose. Il disegno non riproduce la realta’, ma esprime una definizione di significati. La grammatica del disegno infantile risiede in gran parte negli “errori” che il bambino compie.

Comprendere il significato di tali “errori” è importante per conoscere quali sono i bisogni, le richieste e gli interessi del bambino. Ecco una breve sintesi dei disegni arrivati in redazione nei mesi scorsi:

1) Olivia, anni 4 e 8 mesi. In questo momento la piccola è attenta ai cambiamenti che avvengono in famiglia e percepisce che non può comunicare con nessuno. E’ triste.

 

 

 

 

 

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2) Nina, 5 anni e 1 mese. Emerge uno spazio concentrato sugli alberi con notevoli particolari. Forse ha voluto rappresentare l’autunno, con l’albero di dx. che perde le foglie. C’è immobilismo, come se fosse spesso sola.

 

 

 

 

 

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Disegni 3, 4, 5: Sebastian: New York è per il piccolo di 4 anni e 5 mesi affascinante. Emerge precisione e attenzione ai particolari, come l’antenna alla sommità del grattacielo. Nell’anitra oltre alla particolarità del buon volume disegnato dell’animale, deciso è il segno del becco e le zampette (Sebastian sa essere convincente nell’ottenere ciò che desidera). - Sebastian al campeggio si diverte con tutta la famiglia e trova spiritoso disegnare le varie tende vicino. Buon senso estetico e del colore. Le macchine superveloci sono per Sebastian la sua passione, e se chiedono cosa vorrai fare da grande – potrebbe affermare – andare sulla auto da corsa. Tende ad essere autonomo in tutto. 

a cura dott.ssa Anna Maria Casadei
esperta di psicologia del disegno infantile e dello scarabocchio