Io sono Ben insegnante di ju jitsu del team Ju Jitsu SHINSEN, atleta della nazionale italiana, campione italiano, bronzo europeo e mondiale. Voglio parlare del Ju Jitsu sport quasi completamente sconosciuto.
Innanzitutto voglio sfatare un mito che dice che le arti marziali istigano violenza perché è l’esatto opposto. È un validissimo strumento per sviluppare l’autocontrollo, lo dicono medici e pediatri. I bambini vengono introdotti in un sistema che fa capire loro l’importanza del rispetto delle regole: quando il maestro dice cosa bisogna fare lo si fa...punto. In questo modo i bambini capiscono l’importanza dell’autorità, portandoli a vivere in maniera serena nella società. L’insegnamento migliore è basato sull’esempio: I maestri migliori sono quelli che insegnano con l’esempio.
Tutto questo non si raggiunge dall’oggi al domani, si coltiva. I ragazzi e i bambini sono puri, bisogna avere la pazienza di indirizzarli, guidarli senza fretta o pressione, dando loro un modello da seguire, per far si che possano avere un loro sviluppo armonico di corpo e mente. Il jujitsu non solo migliora notevolmente la coordinazione muscolare e cognitiva, ma sviluppa una mentalità da obiettivo. Con questo si intende la capacità di porsi un obiettivo e impegnarsi per raggiungerlo. Ad esempio con esami di cintura o gare, molti sono i ragazzi che migliorano il loro andamento scolastico perché imparano come trasferire conoscenze acquisite in palestra nello studio.
Basilare è il maestro che guida passo passo gli allievi, tutto l’ambiente è sano: dai ragazzi più grandi che danno l’esempio ai genitori sono essenziali in questo meccanismo: infatti danno un contributo eccezionale alla buona riuscita impegnandosi anche in prima persona in trasferte o supportando l’organizzazione di eventi e i ragazzi più grandi fanno da modello ai più piccoli. Sono queste le fondamenta per il successo: imparare a socializzare, il rispetto di oggetti e persone e la corretta relazione tra di essi. Tutto questo è impostato all’inizio in forma di gioco che via via diventa sempre più importante fino all’ottenimento di grandi risultati, come la cintura nera, o il posto in nazionale.
Come si ottiene questo? con passione e costanza nell’andare quelle due ore alla settimana ad imparare dai migliori.
a cura di Salah Eddine Ben Brahim
campione italiano e insegnante di ju jitsu