Inviate lo scarabocchio o il disegno del vostro bambino (in formato JPEG - max 4 disegni) indicando il nome e l’età dell’autore e... se l’età lo permette chiedete al vostro piccolo artista di dare un titolo al suo disegno! Li aspetto per spiegare cosa significano su: redazione@bambiniegenitori.it
La grammatica del disegno infantile risiede in gran parte negli “errori” che il bambino compie. Comprendere il significato di tali “errori” è importante per conoscere quali sono i bisogni, le richieste e gli interessi del bambino.
In questo contesto s’inseriscono:
• La trasparenza (il bambino al di la di ciò che è possibile, disegna quello che per lui è significativo e che gli suscita reazioni emotive).
• Il ribaltamento (il bambino si colloca all’interno delle situazioni che va a rappresentare e se ne lascia coinvolgere).
• I rapporti di grandezza (il bambino tende a enfatizzare, aumentando le dimensioni di ciò che per lui ha un significato affettivo importante).
• La collocazione spaziale (il bambino tende a posizionare nel centro del foglio ciò che per lui riveste maggior importanza. Il centro è il filo conduttore del disegno).
Il processo di differenziazione
L’attenzione è centrata sulle differenze che oggetti e situazioni percepite presentano rispetto a oggetti e situazioni note. Verso i 10 anni i bambini tendono a tenere sempre piu’ conto delle proporzioni metriche degli oggetti e della loro disposizione secondo un piano d’insieme. Il bambino rinuncia a rappresentare ciò che sa a vantaggio di ciò che vede. Si entra nella fase del realismo visivo, in contrapposizione al realismo intellettivo dell’eta’ precedente.
Dai 10 ai 14 anni, il ragazzo consolida questa modalita’ d’espressione, perfezionando la sua tecnica grafica. La prossima volta parleremo della simbologia dei colori nei disegni dei bambini.
Ecco una breve sintesi dei disegni arrivati in redazione nei mesi scorsi:
1) Barbara, 4 anni. Ha scelto uno spazio limitato, Barbara è timida ha cambiato più volte l’asilo per ragioni famigliari. Il giallo, scelto per rappresentare il sole il padre - è alla base, come desiderio di essere sorretta dalla figura maschile.
2) Annalisa, 4 anni e 3 mesi. Libera la sua fantasia collocando figure filiformi, una vicina all’altra.
3) Jacopo, 5 anni. Nel disegno spiega di una aggressività latente, il piacere di muovere le mani anziché parlare.
Dedicare più tempo a chiacchierare con il piccolo in modo più concreto.
4) Samuele, 4 anni e mezzo – titolo: Macchine che succhiano tutto.
Il piccolo è allegro ed irruento, portato a una certa aggressività. Occorre offrirgli giochi di pazienza.
5) Monica, 4 anni. Ama scrivere dei lunghi racconti a tutti coloro che l’attorniano. Il rosso è la storia che racconta a papà. Il blu è per il fratellino appena nato. Nei tratti si intravvedono elementi a volte spigolosi. E’ utile abituarla a socializzare di più.
6) Serena, 5 anni. L’autore del disegno vive con ritmi frenetici il suo tempo. Ancora non formalizza l’idea della figura umana, necessita di calma famigliare.
a cura dott.ssa Anna Maria Casadei
esperta di psicologia del disegno infantile e dello scarabocchio