Arriva il momento in cui si decide di dividere la propria vita con un cane.
E’ un momento unico, che rimane per sempre nel cuore, perché un cucciolo in famiglia è una ricchezza, una allegria e un affetto che si rinnova ogni giorno. Per quanto entusiasmo sollevi in tutti i membri della famiglia, la decisione va presa con saggezza e senso di grande responsabilità. Innanzi tutto: quale cucciolo? Dove lo posso cercare? A chi mi posso rivolgere?
Il primo atto di amore per il cagnolino in arrivo è valutare oggettivamente la propria esperienza, e se questa è poca, è opportuno confrontarci con chi ci possa consigliare per il meglio. Potrebbe essere l’amico esperto, il veterinario che ci hanno indicato, il negoziante di fiducia dove ci rivolgevamo per il criceto, l’ educatore cinofilo.. insomma, sicuramente qualcuno del settore.
E qualcuno che ci comunichi simpatia, ma soprattutto competenza e passione, disposto a dedicare a noi tutto il tempo necessario e che parli con entusiasmo di cuccioli e di razze. Se scegliamo poi di adottare un trovatello, prepariamoci ad avere molta pazienza e partiamo sapendo che sarà un gesto bellissimo, ma che forse richiederà più impegno: non sappiamo nulla infatti del piccolo, non abbiamo notizie della sua storia, e a volte di devono affrontare traumi e paure legate all’abbandono e alla mancanza di cure: il contatto con la mano dell’uomo, l’abitudine alla voce, la socializzazione nelle primissime settimane. In questi casi, più che mai,è fondamentale appoggiarsi ad un bravo educatore cinofilo, che ci permetta di gestire correttamente i primi mesi di vita insieme al nostro cane, i più importanti.
Altra possibilità è rivolgerci ad un negozio specializzato: guardiamo con attenzione come vengono gestiti i cuccioli, poichè lo spazio ed i giocattoli a loro disposizione, la cura per l’alimentazione e per l’igiene saranno indici immediati di serietà e di affidabilità. Poche e chiare domande, facciamoci raccontare la provenienza del cucciolo, le caratteristiche che distinguono la razza: morfologia ma soprattutto carattere e socievolezza. E ricordiamoci che il pedigree è richiesto dalla Legge e dal buon senso. I cuccioli che ne sono sprovvisti non possono essere definiti “di razza XXX”, ma esclusivamente “tipo XXX” ed anche il prezzo dovrà essere più contenuto. Inoltre la lettura di un pedigree, magari con un po’ di aiuto per i più inesperti, ci permetterà di avere una idea sull’“albero genealogico” del cucciolo, sulla storia dei genitori e dei nonni: la provenienza da buoni allevamenti, che possiamo ricercare su Internet o, meglio ancora, sul sito dell’Enci, (l’ente preposto alla tutela delle razze ufficialmente riconosciute) ci può rassicurare anche sulla serietà della selezione operata e quindi della salute e dell’equilibrio caratteriale del piccolo.
Oppure decidiamo di rivolgerci ad un Allevamento. Anche in questo caso il buon senso è di grande aiuto. E’ buona consuetudine visitare più di un allevamento ricordando che i contatti telefonici non bastano, è indispensabile vedere dove cresce il cucciolo, i suoi genitori ed i fratellini.
E prendere in braccio il piccolo, valutarne la socievolezza, l’allegria, la buona struttura. Un cucciolo sano ed equilibrato ci deve venire incontro con passo vivace, scodinzolando, deve avere voglia di giocare con noi senza prepotenza, senza abbaiare, senza mordicchiare mani o quant’altro.
Ai nostri richiami deve mostrare attenzione e curiosità, e, perché no, darci tanti piccoli leccottini se glielo concediamo.
Bisogna diffidare degli allevamenti che propongono più di tre, quattro razze, che hanno disponibili cuccioli a ripetizione in ogni periodo dell’anno, che non ci mostrano i genitori, che non hanno tempo per le nostre domande: sono tutti indizi di poca professionalità e di scarsa attenzione per i cani. Una femmina non dovrebbe partorire prima dei 2 anni, non dovrebbe avere più di una cucciolata all’anno, ed avere al massimo 4 o 5 cucciolate.
Questo per il rispetto della mamma, per la salute dei piccoli… perché allevare non è un business ma una passione, si alleva con amore, con coscienza, con dedizione. Inoltre il buon allevatore ci sarà sempre d’appoggio, esperto della razza ci saprà consigliare per il meglio… ci saprà anche dire di no, se non riterrà quel cucciolo il cane giusto al momento giusto, nella nostra famiglia.
a cura di Marina Carpigiani
allevatrice Amatoriale