Inviate lo scarabocchio o il disegno del vostro bambino (in formato JPEG - max 4 disegni) indicando il nome e l’età dell’autore e, se l’età lo permette, chiedete al vostro piccolo artista di dare un titolo al suo disegno! Li aspetto per spiegare cosa significano su: redazione@bambiniegenitori.it
Secondo la teoria cromatica di Kandinsky (1940) il colore possiede particolari aratteristiche di sonorità e di movimento. Per es. un cerchio colorato di giallo dà l’impressione che il giallo si espanda all’infuori e si “avvicini” a chi guarda, mentre un cerchio colorato di blu sviluppa un movimento centripeto, allontanandosi: l’occhio è colpito dal giallo e affonda nel blu.
Per Kandinsky il giallo guardato direttamente, soprattutto inglobato in una forma eometrica, rende inquieti, punge, eccita in modo esasperante. E’ il colore della follia e del delirio. Il blu tanto più diventa profondo, tanto più invita l’uomo verso l’infinito, e ciò può destare nostalgia. Il verde assoluto è il colore più tranquillo, non ha movimento, nè risonanze emotive; se prevalgono tonalità di giallo prende vita, viceversa se prevale il blu diventa riflessivo. Il rosso è vivace, possiede energia e determinazione. Rappresenta la vita ma anche la morte.
L’arancione (rosso - giallo) ha in sé il movimento del giallo e la forza del rosso, esprime gioia e allegria. Il marrone (rosso - nero) esprime inibizione e carenza di energia. Il violetto (rosso - blu) esprime un senso di lontananza, di tristezza e di solitudine.
Il bianco è la somma dei colori, è un non suono, un silenzio che nasconde in sé infinite possibilità. Il bianco è il simbolo della giovinezza, della purezza, della pace.
Il nero è “un nulla” senza possibilità, senza avvenire, né speranza. Musicalmente è la fine del suono. Sul nero qualsiasi colore risalta e si precisa, mentre sul bianco i colori si offuscano e s’indeboliscono. L’equilibrio tra nero e bianco dà origine al grigio che non ha né sonorità, né movimento. Questa mancanza di movimento è inconsolabile ed è diversa da quella del verde che nasce da colori vivi.
Va tenuto in considerazione che la simbologia dei colori assume significati diversi nella storia dei popoli... per es. in Cina il bianco è il colore del lutto; in alcune tribù dell’Africa Orientale il nero è il colore della gioia; per i giapponesi, i tibetani, e anche per diversi occidentali il rosso è il simbolo.
Nella nostra cultura, è interessante sapere che nell’inconscio dei bambini, i colori caldi come il rosso, il giallo e l’arancione esprimono, suscitano, provocano, ispirano attività, eccitazione, serenità, gioia, impulsività (positiva/negativa). I colori freddi come il verde, il blu e il violetto esprimono, suscitano, provocano, ispirano passività, calma, inerzia, tristezza, malinconia, riflessione.
Ecco allora la mia interpretazione dei disegni arrivati in redazione:
1-2) Elisa: i disegni, fatti sa Elisa in tre età diverse, evidenziano nel tempo la costante radiosità e armonia della famiglia che traspare da tutti i disegni. Gli spazi in ogni disegno sono ben congeniati, la piccola è intuitiva ed estroversa. Linee pulite, segni incisivi, anche le farfalle sorridono. Nel 1° disegno, fatto da Elisa quando aveva circa 3 anni, sono rappresentati due “soli” (che indicano il padre) ed è tratteggiato timido, forse nel tempo il padre è cambiato come genitore.
Nel 2° disegno, fatto da Elisa quando aveva 6 anni, il sole è pieno, forte e deciso.
Elisa è felice. C’è un amore, c’è rispetto, c’è armonia che traspare in ogni segno. Elisa sarà una bambina che saprà superare bene gli incerti della vita perché viene attorniata dalla sicurezza educativa genitoriale nel momento giusto. E’ nell’infanzia che si buttano le basi per il futuro...
3) Isabella, 5 anni e 6 mesi: disegno armonioso, la piccola svela un’alta capacità visiva nell’aver allineato in forma crescente i fiori. A volte quando le dita delle figure sono superiori al reale è una chiara e alta manifestazione affettiva nei confronti dei genitori.
4) Simone, 2 anni e 6 mesi: lo scarabocchio del piccolo autore è diviso in due cerchi: nel primo si intravvedono i tentativi di elaborare un volto. Nel secondo è tutto concentrato in segni, dolci e sinuosi. Lo spazio è ben distribuito. Il piccolo ha usato solo due colori, aveva la possibilità di scegliere tutta la gamma? E’ bene mettere a disposizione dei bambini sempre tutti i colori..
a cura dott. ssa Anna Maria Casadei
esperta di psicologia del disegno infantile e dello scarabocchio