L’apprendimento della lettura è un processo complesso che implica la capacità di compiere operazioni di riconoscimento, interpretazione e relazione tra simboli e significato, oltre che tra un oggetto e significato.
Per poter leggere occorrono pertanto diverse abilità ovvero la capacità da parte del bambino di mettere in atto una serie di azioni, spesso in sequenza tra loro in modo rapido ed efficiente, per raggiungere uno scopo con un minimo dispendio energetico ( Stella, 2001).
Saper leggere presuppone, secondo G.Sartori diverse abilità (Sartori, 1989):
- Saper distinguere la forma delle singole lettere nel loro orientamento spazio-temporale, nelle relazioni reciproche all’interno della sillaba, di una parola, di una frase.
- Saper tradurre interpretare ogni carattere nel suono specifico.
- Saper riconoscere e utilizzare le regole della combinazione delle lettere,delle parole,delle frasi: regole di posizione,spaziatura, ritmo, grammatica, sintassi, semantica.
- Saper interpretare correttamente il messaggio contenuto nella struttura fonematica e fraseologica dei particolari segni-suoni.
- Saper passare da un’analisi dei segni grafici a una sintesi di significato.
Il bambino, per poter diventare un abile lettore, deve essere in grado di rendere automatico il processo di lettura. Il concetto di abilità si lega a quello di automatizzazione. L’incapacità di leggere è essenzialmente l’incapacità di analizzare attraverso la percezione visiva e quella uditiva i segni-suoni associati alla comprensione del significato semantico.
Il dislessico, pur avendo familiarità con le singole lettere, spesso non è in grado di analizzare immediatamente e decodificare la parola; nonostante il soggetto dislessico abbia un’intelligenza nella norma. Si definisce dislessia un disturbo specifico di lettura di origine neurobiologica e si caratterizza per la difficoltà a effettuare una lettura accurata e fluente in termini di velocità e correttezza; tale difficoltà si ripercuote, nella maggioranza dei casi, sulla comprensione del testo. (G.stella; L.Grandi 2011). La Dislessia (disturbo specifico di lettura) rientra all’interno dei Disturbi Specifici d’Apprendimento definiti anche D.S.A. insieme alla Disortografia (difficoltà nel gestire le regole ortografiche, Disgrafia (difficoltà di scrivere in modo fluido veloce ed efficace), Discalculia (difficoltà nel manipolare i numeri, eseguire calcoli a mente, tabelline e risoluzione di problemi aritmetici).
Quali sono gli errori del Dislessico?
Confonde le lettere che appaiono simili graficamente (m,n,b,d,q,p,a,e,).
Inverte le lettere (“introno” per “intorno”, ne omette, ne aggiunge). Legge una parola correttamente all’inizio della pagina, ma può leggerla in modi diversi prima di arrivare alla fine della pagina. Commette errori di anticipazione, cioè legge la prima o le prime lettere e “tira” ad indovinare la parola spesso sbagliando.
Salta le righe e/o parole. Legge lentamente a volte sillabando.
La diagnosi di Dislessia deve essere fatta da specialisti esperti mediante specifici test standardizzati e condivisi, in linea con le indicazioni della Consensus Conference e dell’Istituto Superiore di Sanità quando i parametri relativi alla velocità e correttezza si discostano rispetto alla media per età di 2 deviazioni standard. Durante la valutazione al bambino vengono somministrati test per valutare intelligenza, capacità di scrittura,capacità di lettura,comprensione del testo, capacità di calcolo. La diagnosi può essere fatta alla fine della seconda elementare mentre per la diagnosi di discalculia occorre aspettare la fine della terza elementare.
a cura dott.ssa Morena Manzini
logopedista, counselor relazionale