Didattica e tecnologia: l’apprendimento dei nostri bambini nell’era digitale

Secondo l’OMS il 44% dei bambini italiani possiede una TV in camera e 4-5 ore sono occupate da questo oggetto. La TV diventa spesso un mezzo per interrompere un capriccio, per superare la noia.

La tecnologia ci accompagna anche nella didattica ed è utile conoscere come i nuovi strumenti possono intervenire in quest’ambito per facilitare l’apprendimento. Il computer ha un ruolo fondamentale coinvolgendo l’alunno nella progettazione e nella creazione di un processo creativo.

Apprendiamo attraverso il corpo, ma cosa accade quando siamo immobili davanti a essa?

MANI: non manipolano, non esplorano, non svolgono attività necessarie allo sviluppo della motricità fine. Inoltre parafunzioni come la suzione del dito o l’onicofagia (mangiarsi le unghie in continuazione) vengono enfatizzate.

OCCHI: una ridotta distanza dallo schermo può portare a problemi nella visione, nell’accomodamento visivo e una riduzione dei movimenti oculari, generando così difficoltà nella lettura.

CERVELLO: le connessioni neuronali che si sviluppano entro i 3 anni potrebbero arrestarsi e questi stessi ragazzi potrebbero avere una maggiore probabilità di sviluppare difficoltà di attenzione o nell’apprendimento scolastico.

L’American Academy of Pediatrics sconsiglia l’uso della TV sotto i 2 anni.

LINGUAGGIO: un’eccessiva esposizione alla TV in sostituzione a una buona interazione dialogica con l’adulto e con i pari può causare ritardi di linguaggio.

Tuttavia i programmi di buon livello, adatti all’età del bambino e ai loro interessi possono offrire alcuni vantaggi (De Mauro; Morcellini): comunicare informazioni; parlare dei sentimenti; insegnare a risolvere i problemi; proporre modelli.

Il rapporto tra DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) e BES (bisogni educativi speciali) e nuove tecnologie è stretto, con molte possibilità di impiego tra cui l’uso di strumenti compensativi utili a rendere autonomo lo studente, ad esprimere il suo potenziale e compensare difficoltà di esecuzione derivanti da un problema specifico.

I programmi compensativi per computer danno la possibilità di leggere e scrivere in autonomia, trasformando il testo in audio attraverso

la sintesi vocale, migliorando la comprensione, i tempi di attenzione, la motivazione e l’autoefficacia. Altri strumenti in dotazione sono: programmi per l’addestramento all’utilizzo della tastiera, libri digitali, calcolatrice, computer, registratore, tabelle riassuntive, software per creare mappe concettuali.

Il percorso di presa in carico e avviamento agli strumenti compensativi si concretizza con l’esperienza dei doposcuola specializzati per DSA-BES dove vengono proposti percorsi e strategie di studio per le diverse esigenze, con l’obiettivo di supportare i ragazzi in un percorso verso l’autonomia nello studio e verso l’acquisizione di competenze attraverso l’individuazione di strategie efficaci.

Computer, metodologie didattiche attive e partecipative, strategie psicoeducative e supporto psicologico sono utilizzati per favorire il benessere scolastico e la qualità della vita dei ragazzi e delle loro famiglie.

Il lavoro viene svolto in piccoli gruppi, 4-5 ragazzi guidati da due operatori; l’ambiente di lavoro motivante, sereno e colorato lascia spazio al confronto e alla socializzazione favorendo l’integrazione e l’interazione di tutti i ragazzi. La cosa più importante non è “finire i compiti”, ma acquisire metodi e strumenti per poterli affrontare in autonomia.

a cura dott.sse Federica Bartoli e Eleonora Storai
logopediste