Oggi più che mai è importante insegnare ai bambini, fin da piccolissimi, il concetto di “valore”: il valore personale (l’autostima), il valore del prossimo (rispetto) e il valore degli oggetti...
Insegniamo ai figli, già a partire dai 3 anni, che a monte di ogni tangibile e concreta realtà esiste l’idea che l’ha generata ed un processo, più o meno oneroso e laborioso, fatto di impegno, risorse e lavoro. Che dietro i giocattoli esiste l’ingegno e le mani dell’uomo… non in ultimo il lavoro dei genitori per acquistarlo!
Come trasmettere un concetto cosi’ sofisticato e complesso a bambini piccoli, rendendolo per loro fruibile ed immediato? Ecco tre piccoli accorgimenti che possiamo adottare:
1) Se il bambino manifesta desiderio di un nuovo giocattolo, non compriamolo immediatamente, ma regagliamoli un piccolo salvadanaio animato e vivace: ogni giorno consegneremo al nostro bambino una monetina invitandolo a realizzare la raccolta dei “soldini”. Creiamo intorno a quest’atto quotidiano sacralita’, attrattiva e curiosità.
Quando avrà raccolto una congrua somma, andiamo col nostro bambino ed il salvadanaio ad acquistare il giocattolo che desidera: simbolicamente il bambino imparerà ad associare tempo e denaro a cio’ che desidera. Un’ottima metafora del lavoro.
2) Non lasciamo a sua disposizione troppi giocattoli, non lo sommergiamo: disponiamo una sacca nella sua stanza con all’interno 4, massimo 5 giochi diversi. Mano a mano che il nostro bimbo romperà i giochi, non li rimpiazziamo. Consentiamogli di percepire che nel momento in cui non ne avrà cura, rimarra’ concretamente senza. Solo quando sarà rimasto senza niente, rintroduciamo un altro set di giocattoli. Questa linea tenderà a responsabilizzare il bambino verso le sue cose.
3 )In occasioni di festa, come il Natale, in cui il bambino tenderà a ricevere molti doni, non glieli lasciamo a disposizione. Mostramoglieli gradualmente. Permettetegli di apprezzare il valore ed il privilegio del dono, concentrandosi SU UN REGALO ALLA VOLTA. Requisiamo i regali, se e quando possiamo, e mostriamogliene uno ogni tre giorni. In modo che possa dare a ciascuno il giusto rilievo ed assaporare sorpresa, meraviglia e un sacrosanto SENTIMENTO DI GRATITUDINE.
4) Come per i giocattoli, agiamo nel medesimo modo per tutti gli oggetti: permettiamo ai nostri figli di sperimentare un transitorio senso di PRIVAZIONE e MANCANZA. Non ci adoperiamo compulsivamente alla pronta sostituzione.
E’ nel vuoto e nella mancanza che aiuteremo il nostro bambino, insieme ad una fruizione controllata e responsabile, a dare alle cose il giusto valore.
di Sabrina Anastasi
psicologo clinico
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